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Verso una cultura sempre più inclusiva

La scheda presenta alcune buone prassi in tema di cultura accessibile ed inclusiva per le diverse tipologie di visitatori.

28 febbraio 2018

Continua l'approfondimento di SuperAbile dedicato alla cultura inclusiva.
Partiamo dal segnalare la novità proposta dal Museo Guggenheim di Venezia. Alcuni capolavori collezionati da Peggy Guggenheim si potranno toccare grazie al progetto "Doppio senso: percorsi tattili alla Collezione Peggy Guggenheim".

Si tratta di un percorso di accessibilità dedicato ai visitatori con limitazioni visive, ma fruibile anche dai vedenti come esperienza di visita alternativa, saranno tradotti in rilievo e accompagnati da schede tecniche descrittive redatte in Braille ed in carattere grafico ad alta leggibilità. I testi delle schede saranno inoltre accessibili come file audio scaricabili all'interno di una sezione del sito del museo http://www.guggenheim-venice.it/default.html

Il progetto prevede inoltre un'attività rivolta ai bambini che avranno l'occasione di partecipare.
Attraverso la programmazione presentata si intende promuovere il ruolo sociale ed educativo del museo, quale luogo di incontro e di inclusione ma anche di valorizzare del vasto patrimonio culturale della Collezione Guggenheim.

Doppio senso é realizzato in collaborazione con l'Istituto Ciechi di Milano, l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti -Onlus e conta sul contributo di The Gordon and Llura Gund Foundation.

Significativa ed in linea con i principi della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità è poi la proposta del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, che ha reso fruibile i contenuti testuali di alcune sale per per i visitatori con difficoltà di lettura e apprendimento.

Attualmente, il percorso dedicato all'utenza richiamata include reperti significativi, quali: la sala paleontologia con il Dinosauro Antonio, la sala dell'evoluzione dell'uomo con la mandibola di Lonche e la sala degli squali con il gigante Carlotta. L'iniziativa è realizzata da Trieste integrazione Anffas e dal Comune di Trieste. Info: http://www.museostorianaturaletrieste.it/visite/museo-accessibile/

Infine, a Genova, è stato di recente inaugurato il  Museo Italiano delle tecnologie per disabili visivi, ospitato a bordo della chiatta di ‘Dialogo nel Buio', situata di fronte al Galata Museo del Mare.  Si tratta di un percorso multisensoriale, in totale assenza di luce, con i visitatori accompagnati da guide non vedenti. Un viaggio nel tempo per ripercorrere le tappe dell'evoluzione tecnologica a favore delle persone con disabilità visiva. Sono esposte quindi le macchine da scrivere braille, i primi dispositivi informatici di interfaccia con il computer, i video ingranditori di un tempo. Tutto materiale degli anni '70 e '80 che proviene dall'Italia, dall'America e da diversi paesi europei come Germania e Svezia. Un ruolo da protagonista è riservato all'Optacon, il primo strumento che con una telecamera e una matrice di 144 aghi permetteva ai non vedenti di leggere con il dito indice i caratteri a stampa e quelli manoscritti. Un totem dotato di sintesi vocale e display a grandi caratteri guida i visitatori alla scoperta degli strumenti quì brevemente introdotti e del loro utilizzo.

Info e contatti

 

di M.D

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