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"Village for all", nasce uno strumento di garanzia per il turismo etico e accessibile

E' il primo network, di respiro europeo, di campeggi e villaggi fruibili da tutti. Scopo, permettere ai gestori di alzare gli standard qualitativi e arrivare alla "accoglienza trasparente". Patrocinio di Fiata-FederCamping, Fish e associazione Si può. Ad aprile sarà pronto il portale bilingue. In programma incontri in tutte le regioni

13 marzo 2008

ROMA – Accessibilità non è solo prendersi cura di un turista speciale, significa pure evoluzione dell´impresa e quote di mercato. Con questa consapevolezza nasce il progetto Village for all (V4A): si tratta del primo network italiano – con l´ambizione di diventare europeo – di campeggi e villaggi accessibili a tutti. Uno strumento per il mercato del turismo etico e accessibile, attento alle esigenze in primo luogo di famiglie con bambini piccoli, disabili motori, anziani over 65, persone con allergie e intolleranze alimentari, sportivi e turisti che cercano una vacanza economica ma non per questo di minore qualità; la cui domanda oggi in Italia si attesta sui 3 milioni e mezzo di persone.
Il progetto è stato presentato ieri a Roma presso la sede di Confcommercio nell´ambito di un incontro con la stampa che ha fornito anche gli ultimi dati sul turismo open air in Italia (per i dati vedi la notizia allegata); ha il patrocinio di Fiata-FederCamping, Federazione italiana superamento handicap e associazione Si può. Obiettivo primo è quello di permettere ai gestori di alzare gli standard qualitativi e di arrivare a quella che Roberto Vitali, project manager di V4A, chiama "accoglienza trasparente": forme dell´accoglienza che sono lontane dalla connotazione quasi ospedaliera degli spazi (bagni compresi, il cui design ha dato luogo negli ultimi anni a veri mostri come è stato ricordato, con water enormi inutilizzabili da chiunque e maniglioni a iosa spesso mal messi), capaci di essere fruibili da tutti e, per questo, anche da chi ne ha esigenza particolare.

Un esempio in tal senso è portato da Franco Vitali, gestore di un campeggio a Comacchio, in provincia di Ferrara: lì si è trovata la soluzione di case mobili accessibili "senza che lo sembrino". "Oggi ne ho 17, tutto il mio villaggio è fruibile da tutti. E devo dire di no a molte richieste. Da superare anche il pregiudizio, del tutto inconsistente ma che presso qualcuno aleggia, che i disabili chiedano sconti. Nella mia esperienza non è affatto così. Si stupiscono del livello di accessibilità e dicono di non avere mai visto nulla di simile in Italia. Da considerare – ha proseguito l´imprenditore parlando ai colleghi presenti nella sede romana di Confmmercio – che questi clienti chiedono in genere pensione completa. Insomma, creano un interessante volano economico".

Insomma, la filosofia di Village for all è quella di "passare dai vincoli alle opportunità" per i gestori che cercano di adeguarsi ma trovano mille cavilli burocratici o sono mal consigliati a volte anche da tecnici delle amministrazioni comunali. Perché il problema non sono le norme, che ci sono, ma la loro interpretazione. "I turisti richiedono capacità di accoglienza, ed essa non significa solo abbattimento delle barriere architettoniche né il puro rispetto delle norme" dice Roberto Vitali. "La capacità di accoglienza, che è alla base di chi opera nella ricettività, è avere attenzione per il cliente. Il cambiamento culturale si ha quando ci si concentra sulle persone e i loro bisogni, non su concetti astratti. "In questi anni – prosegue Vitali - abbiamo visto troppo spesso che un villaggio o un campeggio viene indicato accessibile ai clienti con disabilità solo perché dotato di servizio igienico accessibile. E´ importante non ripetere gli errori del passato e non associare le disabilità all´omino in carrozzina". I clienti che hanno incontrato maggiori difficoltà nelle strutture ricettive sono quelli su sedia a ruote (80,9%); seguono (67,4%) le famiglie con bambini piccoli, con passeggini e carrozzine al seguito.
Village for all si propone come un marchio che fa da garanzia: informa prima che si parta per la vacanza, dando "certezze a chi va in vacanza, garantendo informazioni certificate da noi per tutte le strutture affiliate"; consterà anche di un portale bilingue (pronto ad aprile) che sarà lo strumento di comunicazione prevalente di questo social network; avrà particolare cura nella relazione con i giornalisti che si occupano di turismo. Inoltre, V4A sarà anche "on the road": è in programma un tour di conoscenza e sensibilizzazione in diverse città italiane. (Elisabetta Proietti)

(13 marzo 2008)

di e.proietti

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