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Giornata nazionale del braille: al museo Omero di Ancona la poesia è tattile

L'operazione artistica nasce dall'attività di ricerca di Andrea Sòcrati, con la collaborazione del Maestro Emilio Isgrò, uno dei maggiori protagonisti della scena artistica contemporanea. È presentata da TACTUS in occasione della giornata nazionale del Braille e della giornata mondiale della difesa dell'identità linguistica

21 febbraio 2022

Il 21 febbraio prossimo si celebra la giornata nazionale del Braille e la giornata mondiale della difesa dell'identità linguistica. Anche per ricordare questi importanti  appuntamenti, dal 19 febbraio al 3 aprile, presso la Collezione Design del Museo Omero, di Ancona, sarà visitabile l'esposizione "Poesia tattile", operazione artistica che nasce dalla collaborazione tra Andrea Sòcrati e il Maestro Emilio Isgrò. L'iniziativa è presentata da TACTUS - Centro del Museo Omero per le arti contemporanee, la multi-sensorialità e l’interculturalità.

Il codice braille è il metodo di lettura e di scrittura per ciechi e ipovedenti. Avviene tramite l’utilizzo di una tavoletta braille e di simboli univoci, diffusi a livello mondiale. Ideato agli inizi del XIX secolo, prende il nome dal suo inventore, il francese Louis Braille, lui stesso cieco. All’età di tre anni si infortunò all’occhio sinistro nell’officina del padre. L’incidente causò un’infezione che si estese anche all’occhio destro, conducendolo alla cecità. A 10 anni vinse una borsa di studio all’Istituto per giovani ciechi di Parigi, uno dei primi centri dedicati a persone prive della vista.

Decisivo fu l’incontro – avvenuto nel 1821 – con il militare Charles Barbier de la Serre, il quale istruì il giovane Louis su un particolare metodo basato su dodici punti per scrivere messaggi in rilievo, utilizzato dalle forze armate per l’invio di messaggi notturni. Proprio da questo metodo Braille, a soli 15 anni, trasse ispirazione e ideò la barra braille, che permetteva sia di leggere sia di scrivere (in quest’ultimo caso non senza difficoltà). Nei mesi successivi all’incontro Louis testò diversi sistemi e combinazioni finché non individuò la soluzione ideale in sei punti combinati tra loro. Combinazione poi estesa per la matematica (Nemeth Braille) e per le note musicali (Codice musicale Braille).

Per ricordare questa importante scoperta e soprattutto porre all’attenzione dell’opinione pubblica la situazione nella quale vivono i ciechi italiani, nel 2007 è stata istituita la giornata nazionale del Braille. La giornata è una ricorrenza istituita con la Legge n. 126 del 3 agosto 2007. Si celebra annualmente il 21 febbraio, in coincidenza con la giornata mondiale della difesa dell'identità Linguistica. promossa dall'Unesco (l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura).

Il museo Omero di Ancona e il Braille
Il museo statale Omero, di Ancona, inaugurato il 29 maggio del 1993, è uno spazio senza barriere, unico al mondo, con oltre 150 sculture e numerosi modelli architettonici non solo da vedere, ma anche da toccare: questo è il museo tattile statale Omero. Un museo con un’affascinante storia di fondazione e sviluppo, con operatori specializzati in grado di raccontare attraverso un approccio multisensoriale la bellezza della scultura: materia, forma, tattilità, emozione e storia.
Anche per ricordare i due importanti  appuntamenti di cui sopra, dal 19 febbraio al 3 aprile, presso la Collezione Design del Museo Omero, di Ancona, sarà visitabile l'esposizione "Poesia tattile", operazione artistica che nasce dalla collaborazione tra Andrea Sòcrati e il Maestro Emilio Isgrò. L'iniziativa è presentata da TACTUS - Centro del Museo Omero per le arti contemporanee, la multi-sensorialità e l’interculturalità.

L’esposizione, con protagonista il senso del tatto, si ispira alle Neoavanguardie degli anni ’60 e a quella che è stata definita 'poesia visiva', 'poesia totale', 'poesia sperimentale', di cui Emilio Isgrò è uno dei principali protagonisti. - si legge in una Nota – “Oggetto di questa operazione estetica sono i valori tattili e il Codice Braille, un alfabeto dotato di un proprio valore plastico, la cui decodifica passa attraverso le mani. Da sempre le lettere degli alfabeti sono oggetto di elaborazioni estetiche in ambiti artistici diversi: dai "carmina figurata" latini ai poemi tipografici di Stéphane Mallarmé, dai Calligrammes di Guillaume Apollinaire alle "tavole parolibere" di Filippo Tommaso Marinetti".

In esposizione una poesia tattile dal titolo "l'albero" che si compone di quattordici "tavole-versi" con l'immagine di un albero realizzato a rilievo, usando i puntini del Codice Braille. "Un sonetto tipico, con rime tattili alternate definite dalle caratteristiche e dalle assonanze tattili dei diversi materiali su cui le tavole sono stampate” - spiegano i promotori – “Saranno le mani a scoprire la forma dell'albero e a cogliere le variegate sensazioni tattili che i diversi materiali propongono. Anche l'udito viene stimolato dalle sensazioni sonore, costituite dal fruscìo prodotto dalle mani che toccano, contribuendo insieme al tatto a suscitare in ciascun fruitore pensieri, memorie, emozioni e coinvolgendolo in un'intima esperienza estetica. Esperienza che trae origine dalle modalità percettive e cognitive della realtà delle persone non vedenti che unisce tatto e cinestesia, ovvero quella percezione dinamica che Rudolf Arnheim considerava la base dell'esperienze estetica.".

Per l'occasione, il Maestro Emilio Isgrò ha realizzato la sua prima "cancellatura tattile", una sorta di calligramma dove le cancellature in rilievo danno forma ad un'immagine che può essere percepita anche attraverso il tatto. A sottolineare il protagonismo dei valori tattili nella sua opera, Isgrò vi inserisce una scritta in Braille, operazione non solo di tipo estetico-tipografico ma anche di contenuto, capace di rivelare e suggerire alle mani lettrici spunti di senso e di significato.

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web dell’Agenzia Giornalistica Redattore Sociale e dal Sito web del Centro Internazionale del Libro Parlato

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