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Il teatro per superare ogni barriera. L’Accademia “Arte nel Cuore” di Roma

Ente di formazione superiore della Regione Lazio, è la prima Accademia di teatro al mondo aperta alle persone con disabilità fisiche e intellettive

7 marzo 2018

E’ la prima Accademia di teatro al mondo aperta alle persone con disabilità fisiche e intellettive. Si chiama Arte nel Cuore (Onlus) ed è nata a Roma dodici anni fa. Oggi conta oltre 150 allievi, dai sei anni in su. Una particolarità: la struttura è aperta anche a persone normodotate che vogliano diventare attori o attrici perché l’arte, in questo caso il teatro, non ha barriere di nessun genere e proprio questo è l’obiettivo di questa Onlus romana: abbattere tutte le barriere, non solo quelle architettoniche, con la forza che l’arte teatrale emana e trasmette a chi la fa vivere e a chi ne è partecipe da spettatore. 

Il grande Eduardo De Filippo diceva che “Il teatro non è altro che il disperato tentativo dell’uomo di dare un senso alla vita” e tutta la sua esperienza artistica di attore e commediografo è stata tesa a dimostrare – con una semplicità disarmante – quanto questa affermazione fosse vera, ricordandocelo ogni volta che saliva sul palcoscenico, per rappresentare un personaggio o ne faceva vivere uno nei suoi testi. La vita per lui era un caleidoscopio di luci ed ombre e attraverso la finzione teatrale ce le mostrava, potendo rappresentare efficacemente questo contrasto, per renderlo palese a tutti. 

E’ certamente vero che quella teatrale è, della vita reale, solo una rappresentazione, ma il teatro con il suo palcoscenico è sicuramente il luogo ideale per sperimentare le cose belle della vita e quelle che lo sono meno. Un luogo, il teatro, nel quale, attraverso il “gioco” della rappresentazione è possibile riprodurre la realtà facendo, nel contempo, esperienza. L’azione (e la rappresentazione) teatrale permettono dunque all’attore di estrinsecare le sue paure, i suoi sogni, le sue emozioni, in ultima analisi gli consentono di vivere, sulla scena, un percorso di formazione dentro e grazie al quale crescere e sviluppare il proprio benessere fisico e psichico.

Se questo è vero per le persone normali lo è, a maggior ragione, per quelle che presentano una qualche disabilità che le rende “diverse” dagli altri. Nella rappresentazione teatrale queste “diversità” si annullano e l’attore disabile vive una dualità: da un lato, infatti, mentre recita fa esperienza della vita reale; dall’altro la sua disabilità diventa un valore aggiunto della commedia che sta recitando, poiché nella sua parte ha il potere di interagire con gli altri attori sulla scena e con gli spettatori, annullando le barriere di ogni tipo – comprese quelle invisibili, ma molto reali – che spesso nella vita quotidiana separano le persone normodotate dai disabili, quasi abitassero mondi diversi e lontani.   

Molte esperienze artistiche dimostrano, con efficacia, il ruolo terapeutico che il fare teatro acquista per molte persone disabili, ruolo che viene potenziato quando sulla scena recitano insieme attori normodotati e disabili, riuscendo a costruire una o più situazioni nelle quali – come detto – non esiste alcuna barriera. Qui vogliamo riferire di una di esse e del fatto di essere, nel suo genere, particolare.

Il teatro per superare tutte le barriere

L’Associazione “L’Arte nel Cuore” Onlus, riconosciuta come Ente di formazione superiore dalla Regione Lazio, è la prima Accademia di teatro al mondo aperta alle persone con disabilità fisiche e intellettive e conta oltre 150 allievi, dai sei anni in su. Sono persone non vedenti, in carrozzina, con la sindrome di down o di asperger, con la distrofia muscolare, o con deficit mentali, che studiano insieme ad altre persone normodotate. Lo scambio è reciproco. Chi è più spontaneo nelle emozioni aiuta chi è troppo rigido a sciogliersi.

“Non escludiamo nessuno” – specifica Daniela Alleruzzo, Presidente e fondatrice della dell’Accademia – “Ci serve per capire quale percorso è più indicato per l’allievo, quello scolastico, più leggero, con pochi compiti, o quello accademico, molto più impegnativo, che dura quattro anno più uno di specializzazione”. L’obiettivo è formare artisti professionisti. Ogni anno vengono portati in scena due nuovi spettacoli e si fanno tournée in tutta Italia.

Come spiegano i componenti stessi dell’Accademia, sul proprio sito web, si tratta di “un sogno che immagina ragazzi disabili e normodotati poter esprimere insieme le loro qualità artistiche, in un percorso formativo che li aiuti concretamente nello sviluppo delle loro potenzialità e che consenta all’Accademia di formare veri talenti accompagnandoli verso il raggiungimento di reali risultati professionali. Un sogno che si realizza grazie all’ispirazione della presidente dell’Associazione L’Arte nel Cuore Onlus Daniela Alleruzzo. L’impostazione seguita è quella dell’Accademia di spettacolo, dapprima rivolta alle discipline di danza, recitazione, doppiaggio musica e canto, con l’obiettivo di offrire una struttura non solo senza barriere architettoniche, ma pensata e progettata per l’insegnamento a persone con e senza disabilità. L’Accademia è il primo progetto europeo di educazione artistica rivolto a persone diversamente abili e normodotate, persegue lo scopo di superare le barriere culturali e mentali attraverso la condivisione di un’esperienza. L’associazione vuole colmare una carenza: la mancanza di offerta di servizi e attività per le persone disabili che possiedono doti artistiche e vogliono svilupparle in un ambiente integrato” (www.artenelcuore.it)


Immagine tratta da pixabay.com

di MD

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