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Bologna e i suoi orchestrali

Domenica 15 maggio nella Basilica di San Petronio un concerto dedicato ad Ezio Bosso, scomparso due anni fa. Iniziativa che richiama onde del mare e speranza, con un pensiero all’Ucraina

9 maggio 2022

“E andiamo a Genova coi suoi svincoli micidiali/O a Milano con i suoi sarti ed i suoi giornali/O a Venezia che sogna e si bagna sui suoi canali/O a Bologna, Bologna coi suoi orchestrali”. Cantava così Francesco De Gregori nella famosissima Viaggi e miraggi (1992), ricordando in modo particolare a Bologna gli amici musicisti della sua amata città (Guccini, Dalla, Carboni per citarne alcuni).
 
Oggi Bologna annovera tra i sui orchestrali più illustri un nuovo artista, il musicista e direttore d’orchestra con disabilità Ezio Bosso, scomparso nel mese di maggio di due anni fa, già insignito del Nettuno d’Oro per il suo impegno artistico e sociale.
 
La sua entrata ufficiale in questo prestigioso gruppo sarà simbolicamente sancita domenica 15 maggio, alle 18:30, nella Basilica di San Petronio che ospiterà un concerto aperto al pubblico dedicato proprio ad Ezio, dal titolo Waves and Hope, in omaggio alla sua famosa Seasong 3, dedicata alle onde del mare e alla speranza.
 
La speranza più forte, d’altronde, che al momento tutti condividiamo, è ovviamente il cessate il fuoco in Ucraina, motivo per cui il pubblico sarà invitato a devolvere un’offerta ad EMERGENCY, realtà molto cara all’artista personalmente legato a Gino Strada, che con lui, nel 2019, ha condiviso il palco del suo programma “Che storia è la musica” su Rai 3.
 
Dietro tutto questo, manco a dirlo, c’è lo zampino del Cardinale Matteo Maria Zuppi e dell’Arcidiocesi di Bologna che insieme ad Annamaria Gallizio, storica assistente di Bosso, hanno dato vita a questo progetto, perfettamente in linea con lo spirito del musicista.
 
Di Ezio, i miei lettori lo sanno, ho già parlato a più riprese su SuperAbile, spaziando dalla sua indimenticabile perfomance a San Remo del 2016 al nostro incontro al Teatro Sociale di Gualtieri nel 2019, dove ho assistito a uno dei concerti più emozionanti della mia vita. Ho citato Bosso anche sul Messaggero di Sant’Antonio, e a proposito del Convegno Erickson di Rimini 2019, in cui ci lasciò una bellissima lezione di inclusione, parlandoci di note, di strumenti e soprattutto di che cos’è davvero un’orchestra.
 
Lo spirito di un vero e proprio orchestrale è infatti quello che ha da sempre contraddistinto il pensiero e il percorso artistico del musicista che si è impegnato fin dagli esordi non solo per andare oltre al proprio deficit ma per consentire a chiunque volesse approcciarsi al mondo della classica di farlo su serio, in contesto inclusivo e di qualità.
 
È proprio grazie a lui infatti che sono nate le due orchestre StradivariFestival Chamber Orchestra e Europe Philarmonic Orchestra da cui oggi provengono i 23 musicisti dell’orchestra d’archi Buxus Consort Strings, che vedremo esibirsi all’interno della Basilica di San Petronio. L’ensemble sarà diretto da Relja Lukic, primo violoncello dell’Orchestra del Teatro Regio di Torino, stretto collaboratore e amico di Ezio.
 
Che dire, non mi resta che mettermi in fila in Piazza Maggiore e concludere con una delle frasi più celebri del nostro amato artista: “La musica è come la vita, si può fare in un solo modo: insieme”
 
E voi, vi sentite parte di un’orchestra?
 
Scrivete a claudio@accaparlante.it e seguitemi sulle mie pagine Facebook e Instagram.

di Claudio Imprudente

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