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Una pizza al tavolo di Francesco

È recente l’incontro del papa con i giovani con autismo di Pizzaut, l’iniziativa di inserimento lavorativo voluta da Nico Acampora: insieme alla festa del 1 maggio, uno spunto importante per riflettere sul tema dell’inclusione lavorativa

2 maggio 2022

"Il buon samaritano può essere autistico e disabile, bisogna scegliere da che parte stare". Queste si che sono parole davvero rivoluzionarie - come si può leggere dall'articolo del collega Gaetano Saguto per il blog InVisibili del Corriere della Sera - e non potevano che essere pronunciate da Papa Francesco, in occasione dell'incontro con i ragazzi di PizzAut, lo scorso 2 Aprile "Giornata per la Consapevolezza sull'autismo", che hanno preparato per il Santo Padre una pizza molto speciale, chiamata "Il Cantico delle Creature".
 
Ricorderete che l'idea di PizzAut è nata nel 2019 da Nico Acampora, padre di un ragazzo con autismo, il quale sosteneva fortemente che come suo figlio tanti altri ragazzi dovessero avere l'opportunità di lavorare per avere maggiore consapevolezza di sè e sviluppare un percorso di autonomia.
 
Nico e i suoi ragazzi con tenacia e risoluzione sono riusciti a realizzare uno dei loro più grandi sogni, anche grazie alla preziosa collaborazione di numerose famiglie e al supporto economico di una raccolta fondi.
 
Nel progetto sono stati coinvolti giovani di età compresa tra i 17 e i 24 anni, alcuni dei quali sono stati formati lavorando in vari ristoranti che hanno deciso di accoglierli per insegnargli il mestiere.
 
Ogni ragazzo ha una mansione specifica – c'è chi si occupa di preparare le pizze, chi di gestire la sala, chi di servire ai tavoli – pensata, grazie al supporto di educatori e psicologi, in base alle caratteristiche e alle capacità di ciascuno.
 
Ma i ragazzi di PizzAut, non solo hanno avuto il privilegio di deliziare il palato di Papa Bergoglio, infatti, subito dopo esser stati ricevuti in Vatcano, hanno distribuito delle pizze ai poveri che si trovavano sotto il colonnato di Piazza San Pietro.
 
Così, una piccola realtà nata nell'hinterland milanese, precisamente a Cassina De Pecchi, è poi diventata una notizia virale che ha fatto il giro del mondo!
 
Con la loro voglia di fare e il loro entusiasmo, il gruppo di PizzaAut ha spezzato tutti quegli stereotipi sull'immaginario delle persone con disabilità che possono dunque avere un ruolo attivo, sia apportando ricchezza con un progetto innovativo, sia rivelandosi uomini e donne in grado di aiutare gli altri.
 
Ecco da che parte scelgono di stare i nostri "buoni samaritani"!
 
Una nuova prospettiva che può essere un importante spunto di riflessione sulla questione riguardante l'inclusione lavorativa delle persone con disabilità, e non può che cascare a fagiolo con l'appena trascorsa Festa dei Lavoratori del primo maggio.
 
E voi, da quale parte state?
 
Scrivete a claudio@accaparlante.it oppure sulle mie pagine Facebook e Instagram.

di Claudio Imprudente

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