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Un amore a sorpresa!

Ancora una volta l’ironia diventa la chiave giusta con cui approcciarsi con leggerezza a temi che si ritengono ancora troppo complessi…

5 aprile 2022

C’è un detto che mi ha sempre divertito: “A Natale con i tuoi, a Pasqua con chi vuoi”...Così, ogni anno, mi chiedo puntualmente con chi e dove mi piacerebbe trascorrerla. Questa volta ho deciso di farlo con i miei lettori e di portarvi di nuovo al cinema!
La pellicola che ho scelto per voi è un film uscito da poco, si intitola Corro da te e ha per protagonisti Pierfrancesco Favino e Miriam Leone, per la regia di Riccardo Milani.
Una romantica commedia degli equivoci, fresca e scanzonata ma per nulla superficiale, che di fatto è la versione italiana del precedente film francese Tutti in piedi di Franck Dubosc, uscito nelle sale del nostro paese nel 2018.
La storia è piuttosto semplice, un manager, Gianni, proprietario di un grande brand di scarpe da corsa, e corridore a sua volta, è un impenitente donnaiolo, che, casualmente, si ritrova un giorno seduto su una sedia a rotelle a casa della madre appena defunta. Lì, mentre è alle prese con la sistemazione di varie scartoffie, fa capolino una giovane vicina di casa, per lavoro assistente domiciliare, che subito si propone di offrire all’uomo il suo aiuto professionale. Gianni, vista la bella presenza della ragazza, coglie subito l’occasione e accetta con gioia l’invito a un pranzo di famiglia nella casa di campagna della giovane, in veste di paraplegico.
Ecco allora che accade l’imprevisto, al tavolo fa la sua comparsa Chiara, la sorella della vicina, una bellissima donna, realmente in carrozzina a causa di un incidente.
Inutile a dirsi, tra i due scocca subito la scintilla, ma non svoglio svelarvi troppo, se non che da quel punto partiranno tutta una serie di divertenti sketch e situazioni in cui Gianni si ritroverà faccia a faccia con quello che è il mondo della disabilità, arrivando a rivedere la sua posizione pietistica sul tema, a mettersi in gioco e, ovviamente, a innamorarsi.
Tanti i momenti esilaranti che costellano il film, come l’incontro con gli amici di Chiara, tutte persone con diverse disabilità, assolutamente abituate a uscire e stare in compagnia e con cui l’uomo,  impreparato anche solo a concepire questa semplice situazione di quotidianità, si troverà costretto a rapportarsi.
Oppure l’arrivo a Lourdes, meta di certo obbligata, pensa il manager, per chi ha una disabilità e che prova a sfruttare a proprio vantaggio, inscenando un miracolo per rivelare finalmente a Chiara la verità. Peccato che un prete, Don Walter, si accorge subito della bugia, grazie a un semplice dettaglio: le scarpe di Gianni sono sporche di fango!
Insomma, ancora una volta l’ironia diventa la chiave giusta  con cui approcciarsi con leggerezza a temi che si ritengono ancora troppo complessi, a volte in maniera ingiustificata, soprattutto quando di mezzo ci sono solo i sentimenti.
Pierfrancesco Favino si dimostra il solito bravo attore di sempre e su RTL 102.5 ha raccontato come in questo film abbia subito apprezzato l’assenza di luoghi comuni e come il personaggio di Chiara non abbia mai “la sindrome da crocerossina”.  “Non è per questo- aggiunge l’artista- che lei si innamora del mio personaggio. È la prima a non aspettarsi nulla da me, lei è solida e non ha bisogno di quest’uomo per essere davvero completa”.  Una precisazione importante, quella di Favino,  che va oltre la sola rappresentazione della disabilità, aggiungendo anche quella del femminile, di cui non sempre, anche in questi contesti, si parla.
Che dire, non mi resta che augurarvi buona visione e di trovare nell’uovo sorprese davvero capaci di sovvertire i vostri pregiudizi!
Buona Pasqua a tutti e scrivete a claudio@accaparlante.it o seguitemi sulle mie pagine Facebook e Instagram.
 
 

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