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“Impronte dell’anima”, il Teatro La Ribalta porta in scena l’Olocausto dei disabili

Nata 8 anni fa proprio con questo spettacolo, la compagnia è formata da attori e attrici con disagio psichico: “Raccontiamo lo sterminio per far sì che questa storia non sia dimenticata e non possa più ripetersi”

21 novembre 2022

ROMA - Più di 300 mila persone, uomini, donne e bambini furono eliminati nella Germania Nazista negli anni tra il 1939 e il 1945. La loro colpa fu quella di non essere dentro i “parametri” e le forme umane ritenute sane, forti e belle. Con lo spettacolo “Impronte dell'Anima”, il Teatro la Ribalta-Kunst der Vielfalt riporta in scena quello sterminio delle persone disabili, che fece da prova generale per l’Olocausto degli ebrei. E, a raccontarne la storia, questa volta, sono gli attori “diversi" del Teatro la Ribalta-Kunst der Vielfalt, compagnia di Bolzano, diretta da Antonio di Viganò e costituita in prevalenza da attori attrici con disagio psichico, vincitrice nel 2018 Premio Ubu 2018 – Progetto Speciale.

Lo sterminio dei disabili

Nel 2022 Bolzano è stata scelta come Città della memoria. Tra i soggetti culturali della città che si sono impegnati a dare voce, in tanti modi e forme, a questo importante avvenimento anche il Teatro La Ribalta che, con la performance “Impronte dell’anima,” porta in scena uno spettacolo di teatro civile e di testimonianza. Oggi quelle vite che i nazisti definirono non degne di essere vissute le troviamo sul palco come testimoni dei “sopravvissuti” a quella immane e terribile tragedia, che vide l’eliminazione di persone con disabilità, malati mentali, asociali, schizofrenici, epilettici, sordi e muti nel tentativo di costruire una nuova razza dominante. Tutto questo, al contrario, ha provocato la nascita di mostri e assassini – spiegano dalla compagnia –. Mostri perché coloro che hanno ucciso e cremato nei forni uomini donne e bambini ritenuti “non conformi”, non sono diventati esseri superiori ma orchi crudeli. Nella Germania nazista le parole “eugenetica ed eutanasia” furono utilizzate e stravolte, grazie alla complicità del sistema psichiatrico. Dietro criteri di ordine scientifico si nascondeva la volontà di eliminare tutti gli individui che non rientravano nei criteri di produttività. In pieno darwinismo e determinismo biologico, con la complicità della scienza, si uccide ogni “diversità”, ogni forma umana che risulta distante dal modello di corpo e razza che doveva, seguendo la logica della supremazia dei migliori e dei più forti, costruire e conservare la razza dominante.

Ritorno in scena

Con “Impronte dell'Anima” è nata circa 8 anni fa la compagnia del Teatro la Ribalta: dopo tantissime repliche in Italia, lo spettacolo è stato tradotto in lingua tedesca, francese e spagnola. E oggi ritorna oggi in scena, grazie al contributo del Teatro Stabile di Bolzano e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Bolzano, con una nuova formazione attoriale, una nuova scrittura scenica e una rinnovata necessità. “È il nostro contributo per far sì che questa storia non sia dimenticata e non possa mai più ripetersi”, è il commento della compagnia. Qui il calendario delle rappresentazioni. (ap)

di Antonella Patete

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