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Disabilità. Pd Bologna: “Comune attivi le card per sconti al museo”

La richiesta per consentire alle persone con disabilità di beneficiare di esenzioni e agevolazioni nei musei e negli altri spazi espositivi che fanno capo al Comune. Prima firmataria dell’ordine del giorno la consigliera comunale Roberta Toschi

7 novembre 2022

ROMA - Anche Bologna si attivi per consentire alle persone con disabilità di beneficiare di esenzioni e agevolazioni nei musei e negli altri spazi espositivi che fanno capo al Comune. La richiesta, salvo sorprese, arriverà presto sulla scrivania del sindaco Matteo Lepore grazie ad un ordine del giorno targato Pd: prima firmataria la consigliera comunale Roberta Toschi, che porterà il documento in aula lunedì. La proposta ruota attorno alla Carta europea della disabilità o Disability card: un documento che consente l'identificazione dei soggetti con disabilità e permette loro di accedere a beni e servizi, pubblici o privati, gratis o a tariffe agevolate. In Italia la Carta può essere chiesta direttamente all'Inps o tramite le associazioni di categoria Anmic, Ens, Uic e Anffas, spiega l'odg. Tra le realtà che hanno già aderito al protocollo ci sono il ministero della Cultura, diversi Comuni (come Ferrara, Alessandria, Riccione, Verona, Favignana) e altri soggetti come Fondazione Maxxi, Musei civici di Venezia e Grimaldi lines. "Adesso vorremmo che anche Bologna aderisse", afferma Toschi parlando con la 'Dire'. Dunque l'odg, nella bozza firmata da Toschi e altri dem, invita la Giunta a sottoscrivere la convenzione con il Governo affinché i possessori della carta "possano aderire a beni e servizi pubblici e privati gratuitamente o a tariffe agevolate presso Musei e spazi espositivi afferenti al Comune". Ma nulla impedisce, aggiunge Toschi, che il meccanismo "possa estendersi anche ad alberghi, b&b e via dicendo". Si tratta di "un incentivo all'adesione da parte dei cittadini che però contestualmente provoca anche un altro effetto", sottolinea la dem: ovvero "sensibilizzare il mondo della cultura a predisporre le strutture affinche possano accogliere i disabili", rendendo Bologna sempre più "friendly".

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