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Lo Spiraglio Film Festival della salute mentale premia Elio Germano

Cerimonia di chiusura della dodicesima edizione, al Maxxi di Roma. Riconoscimento all'attore per l'impegno sul tema. Premiati anche “Shero” di Claudio Casale, “De Rossellinis” di Alessandro Rossellini e Capitan Didier” di Margherita Ferri. Menzione speciale per “Tutù” di Lorenzo Tiberia. Tra i temi, oltre alla salute mentale, la violenza sulle donne e l'immigrazione

10 maggio 2022

ROMA - Sono stati consegnati al Maxxi Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma i Premi Finalidella dodicesima edizione de Lo Spiraglio Film Festival della salutementale, evento di corti e lungometraggi, capaci di trattare i granditemi della salute mentale con uno sguardo coraggioso, rispettoso eattento. La manifestazione, che si è svolta a Roma presso Scena il20, 21, 27 e 28 aprile e il 4 e 5 maggio con la premiazione finalel'8 maggio al Maxxi, si rivolge sia a un pubblico indifferenziato diappassionati, sia agli addetti ai lavori, il cui impegno negli ultimidue anni, a causa dei drammatici eventi che ci hanno travolto èstato particolarmente intenso e impegnativo. Il festival, come ognianno, inoltre, ha assegnato, durante la serata finale, il Premio LoSpiraglio Fondazione Roma Solidale Onlus a un personaggio del cinemache abbia mostrato particolare sensibilità nell’affrontare il temadella salute mentale. Il premio di quest'anno è stato consegnatoall'attore Elio Germano. Nel corso di una carriera, ormai più cheventennale, l’attore ha spesso dato volto e anima a personaggiinquieti, disagiati, segnati da turbe psichiche, facendo emergere unacondizione esistenziale più diffusa di quanto non si creda. Con unasensibilità particolare, rispettosa degli aspetti anche menoedificanti dei personaggi interpretati, Germano ha offerto delleperformance riuscendo per così dire a penetrare fino nella mente enei pensieri più intimi dei ruoli che gli sono stati affidati, come,per citare due esempi recenti, dimostrano i personaggi interpretatiper i gemelli D’Innocenzo in 'Favolacce' e 'America Latina'. Nelcorso della serata conclusiva de Lo Spiraglio, Elio Germano è statoprotagonista di un incontro pubblico per ripercorrere le tappefondamentali della sua attività artistica. Nelle edizioni passatesono stati premiati Claudio Santamaria, Saverio Costanzo, FabrizioBentivoglio, Anna Foglietta, Paolo Virzì, Sergio Rubini, SergioCastellitto, Carlo Verdone, Alba Rohrwacher, Marco Bellocchio eGiulio Manfredonia.

Organizzato dal Dipartimento di SaluteMentale della Asl Roma 1 e da Roma Capitale, in collaborazione con ilMaxxi e con Scena, lo spazio cinema della Regione Lazio, Lo SpiraglioFilm Festival della salute mentale, ha selezionato venti corti ecinque lungometraggi sul tema, un cinema che apre la mente e che,nelle intenzioni degli organizzatori, sappia affrontare il mondodella salute mentale nei modi e generi più svariati. Una Giuriacomposta da addetti ai lavori (cinema, salute mentale, cultura) haassegnato due premi e una menzione:

Il Premio “Fausto Antonucci” di1.000 euro al miglior cortometraggio a “Shero” di Claudio Casale,con la seguente motivazione: “Un documentario che ci immerge nellavita di una ragazza indiana che ha subito una terribile violenza: ilvolto sfigurato con l’acido. Una giovane donna che riesce aconvivere con la sua menomazione, che subisce anche la perdita di unfiglio piccolo, ma che lotta per la sua sopravvivenza. Un rapportobellissimo con la figlia e con le altre donne vittime della stessafollia contro una società che le vorrebbe ai margini. Il film citrascina in questo mondo di donne che non si arrendono. Un ritrattodi donna forte e commovente raccontato con passione epartecipazione”.

I premi e le motivazioni

Il Premio “Jorge Garcia Badaracco –Fondazione Maria Elisa Mitre” di 1.000 euro al migliorlungometraggio è andato a “The Rossellinis”, di AlessandroRossellini, con la seguente motivazione: “Una sincera, spudorataconfessione pubblica, segnata da ironia ed autoironia, ma nienteaffatto superficiale e insieme il ritratto di una famigliacomplicata, dominata dall’ingombrante figura di un patriarcafollemente amato da tutti, nonostante inaffidabilità e difetti. Unapresenza/assenza, quella di Roberto Rossellini, che, come racconta ilfilm, ha condizionato l’esistenza dei suoi consanguinei, al puntoda generare una malattia: la rossellinite”.

E' stato inoltre assegnato il premio“Samifo Asl Roma1” di 1.000 euro a un lungo o cortometraggioscelto tra i film finalisti: “Capitan Didier”, di MargheritaFerri. Questa la motivazione: “Un lavoro tecnicamente impeccabileche narra e descrive un "tema" molto attuale: i rifiugiatiche vivono in Italia, le problematiche lavorative e le profondeferite, spesso relazionali, che si portano dentro. La regista hascelto colori scuri e ambientazioni notturne in parallelo alla storiae al passato di padre e figlio. Di grande intensità è la metaforadella barca e la connessione immaginaria con la sua terrasubsahariana, così come toccante è la trasformazione dellaproprietaria della pizzeria in figura materna collaborante con ilprogetto del viaggio alla ricerca della mamma. La musica, composta earrangiata da Alicia Galli, con linee essenziali e drammatiche dellaviola e delle tastiere elettroniche è capace di accompagnare ilprotagonista che percorre come rider le strade della città e cullail bambino attraverso la rilettura del tradizionale brano etiopeEshuru Ruru”.

La giuria ha anche assegnato unaMenzione Speciale al cortometraggio “Tutù” di Lorenzo Tiberia,con la seguente motivazione: “Per la capacità di raccontare condelicatezza, in una dimensione fiabesca, sognante e quasi metafisica,un diffuso e drammatico disturbo tipico dell’adolescenza, checolpisce in particolare le ragazze: l’anoressia, dimostrando come,per superare il problema, spesso determinato da un sentimento disolitudine esistenziale, sia indispensabile il confronto con glialtri”. Il cortometraggio, già vincitore di numerosi premi, tracui il Premio Infinity+, è visibile sulla piattaforma MediasetInfinity.

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