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“Moving beyond inclusion”, a Rovereto danza e disabilità s'incontrano

La danza diventa “danzabile”, con la prossima edizione del festival “Oriente Occidente”, in programma dal 30 agosto al 10 settembre: “Avere un corpo diverso nella danza non è per forza una limitazione, ma può diventare un'opportunità per scoprire e valorizzare nuove estetiche”

3 agosto 2017

ROVERETO – Danza e disabilità s'intrecceranno, nella prossima, imminente edizione del festival di danza Oriente Occidente, in programma a Rovereto dal 30 agosto al 10 settembre: “Avere un corpo diverso nella danza non è per forza una limitazione, ma può diventare un'opportunità per scoprire e valorizzare nuove estetiche”, spiega al Corriere dell'Alto Adige il direttore artistico Lanfranco Cis . “Oriente Occidente” è infatti, dal 2016, il referente italiano del progetto biennale “Moving beyond inclusion”, cofinanziato dall'Unione europea, che vuole integrare ballerini normodotati e con disabilità, creando un linguaggio artistico comune. Partner dell'iniziativa sono cinque compagnie di danza attive in tale settore, ovvero la Candoco Dance Company di Londra, la Producentbyran Goteborg Danskompaniet Spinn svedese, l'Istituto croato per il movimento e la danza, la Tanzfaehig Berlin tedesca e il BewegGrund svizzero. Il festival quest'anno conta anche sul riconoscimento del British Council, l'organizzazione di promozione culturale della Corona britannica nel mondo, che definisce l'edizione 2017 di Oriente Occidente «un punto di riferimento in Italia per i percorsi formativi di da nza integrata tra persone abili e con disabilità». Primo appuntamento volto ad approfondire tale tematica il 31 agosto all'auditorium Melotti con Bad Lambs , di Michela Lucenti e Balletto Civile. Il 9 settembre, sempre al Melotti, andrà in scena la prima assoluta di Face in, con Yasmeen Godder e Trisha Brown della Candoco Dance Company. Dal 5 al 7 settembre il Centro internazionale danza di Rovereto ospita inoltre il Candoco Dance Company Lab , una tre giorni di formazione condotta da Adam Gain e Tanja Erhart rivolta a ballerini abili o disabili che intendano sperimentare e condividere pratiche ed approcci di danza inclusiva. Il workshop proseguirà poi dall'11 al 15 settembre all'Urban Center con il Rovereto Choreographic Lab, a cura dei coreografi Chiara Bersani, Michael Turinsky e Anouk Llaurens. E quando il sipario calerà su quest'edizione di Oriente Occidente? “Niente paura rassicura la dirigente del Servizio provinciale alle politiche sociali Ilena Olivo perché gli assessorati provinciali alla cultura e alle politiche sociali hanno appena aperto, in collaborazione con il network Unlimited Italia e con Informatica Trentina, la piattaforma “Danzabile” , il primo portale che in Italia mette in rete e unisce le varie realtà territoriali attive nel settore della danza inclusiva, fornendo uno spazio virtuale di scambio e confronto per partecipare poi ad esperienze reali di formazione e condivisione”. (fonte: Corriere dell'Alto Adige)
 

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