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“Itacá”, 10 tappe per scoprire il turismo sostenibile

Itinerari a piedi e in bici, mostre, concerti, libri e un fine settimana all’insegna del turismo accessibile. È la nona edizione del festival del turismo responsabile. A Bologna dal 19 al 28 maggio

17 maggio 2017

BOLOGNA – Scoprire luoghi e culture attraverso itinerari a piedi e in bicicletta, mostre, workshop, concerti, documentari, libri, degustazioni. È la nona edizione di “Itacá”, il festival del turismo responsabile promosso dall’associazione Yoda insieme alle ong Cospe e Nexus Emilia-Romagna e che, in questo 2017 dedicato dalle Nazioni Unite al turismo sostenibile per lo sviluppo, si snoderà in 10 tappe che toccheranno Bologna, Ferrara, Padova, Ravenna, Rimini, il Trentino, Reggio Emilia, Parma, Rovigo e il Monferrato. “Questa edizione del festival è nata grazie alla coprogettazione con le istituzioni, Comune e Città metropolitana, l’Università e tantissimi partner che hanno collaborato con noi a realizzare il programma – ha detto Pierluigi Musarò, direttore del festival – Itacá è un attivatore di sinergie, una piattaforma di innovazione sociale e culturale che aggrega tantissimi soggetti sul territorio”. A Bologna il festival si svolge dal 19 al 28 maggio.
 
La nona edizione di “Itacá” si apre con una giornata di riflessione sul tema dello sviluppo turistico in cui sarà presentata la Destinazione turistica Bologna Metropolitana e il nuovo modello di promozione del territorio della Città metropolitana come un unico patrimonio di natura, esperienze e cultura (Biblioteca dell’Archiginnasio, piazza Galvani 1 – alle 9.30). “L’obiettivo per i prossimi anni è ridistribuire la crescita turistica, che oggi si concentra solo in determinate zone, temi e categorie, al territorio metropolitano per far crescere nuovi progetti – ha detto Matteo Lepore, presidente del comitato di indirizzo Destinazione turistica Bologna – Il 19 maggio presenteremo le linee strategiche per la promozione di Bologna città da un milione di abitanti e in estate uscirà il bando per selezionare le organizzazioni che ci accompagneranno in questo percorso”. Come ha precisato Massimo Gnudi, consigliere delegato a Turismo e politiche per l’Appennino bolognese, “l’obiettivo è sviluppare la capacità di accrescere l’offerta turistica attraverso un impegno comune per valorizzare la realtà metropolitana, tenendo conto delle diverse specificità del territorio”.
 
Due le mostre sul tema della migrazione che inaugurano il 19 maggio: “(Di)stanze” di Max Cavallari, un progetto sugli italiani all’estero e sulle famiglie che sono rimaste in Italia (Manica lunga di Palazzo d’Accursio – ore 18) e “Chi è Bologna”, con i volti e le voci degli ospiti dei centri di accoglienza della città (Urban Center di Salaborsa – ore 19). Nel weekend del 20 e 21 maggio si parlerà di home sharing alle Serre dei Giardini Margherita con l’incontro “La fine del turismo come l’abbiamo conosciuto! Confronto sul contributo dell’home sharing all’offerta turistica metropolitana” (ore 10) e con il primo di 4 appuntamenti con l’evento formativo “La mia casa non è un albergo” per avviare un’attività di home sharing. Nella settimana dal 22 al 26 maggio, “Itacá” invaderà la città con un denso programma di iniziative e momenti di confronto legati all’integrazione, all’innovazione sociale, alla mappatura e alla promozione culturale partecipata: si va da film a workshop, da concerti e mostre a performance e seminari. La tappa bolognese si concluderà con un fine settimana all’insegna del turismo accessibile: il 27 e 28 maggio alla Velostazione Dynamo c’è “Handyamo, si parte”. Tra i tanti appuntamenti, il 28 maggio alle 12 c’è “La Skarrozzata”, una passeggiata per provare la disabilità con tanti mezzi a disposizione, sedie a rotelle, handibike, biciclette per il trasporto disabili, motorini elettrici. Il festival si sposta poi a Ferrara dal 29 al 31 maggio. (lp)
 

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