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Giacomo Innocenzi: dalla battaglia contro la sclerosi multipla al talk show

"Un giorno, con gli amici, uscivo da un bar e sono caduto a terra. Avrei dovuto rivelare a tutti il motivo per cui mi stancavo, perché faticavo a reggermi in piedi e perché le cose non sarebbero migliorate nel tempo. Avrei dovuto rivelare a tutti che avevo la sclerosi multipla"

4 maggio 2017

ROMA - "Fino al 2012 neanche io sono riuscito ad affrontare le parole. Poi sono stato costretto a farlo. Un giorno, con gli amici, uscivo da un bar del centro e senza motivo sono caduto a terra. Avrei dovuto rivelare a tutti il motivo per cui mi stancavo, perché faticavo a reggermi in piedi e perché le cose non sarebbero migliorate nel tempo. Avrei dovuto rivelare a tutti che avevo la sclerosi multipla". Giacomo Innocenzi ha 33 anni e dall'età di 18 anni convive con la sclerosi multipla. Originario di Foligno, dove vive da sempre e dove, dal suo salotto di casa, ha inventato un fortunatissimo format web per dare voci a personaggi famosi, ma non solo, è ormai entrato nei cuori di chi lo segue da anni, travalicando anche i confini regionali. "Nella vita ho iniziato a lavorare nel 2004 nell'azienda di mio padre esattamente tre giorni dopo aver dato l'esame di maturità, ho fatto il dj fino al 2011, e a 18 anni ho ricevuto la diagnosi. E' stato difficile all'inizio, per tanti motivi - prosegue -, ma attraverso la malattia ho anche scoperto quanto è bella la vita. Forse non riuscirei ad apprezzarla fino in fondo, se la mia vita fosse andata in maniera diversa". E di svolte nella vita questo giovane di talento, ne ha fatte. Innanzitutto è riuscito a creare il primo talk show  di successo in Umbria "Pour Parler, il talk di tutti", come ricorda il portale PerugiaToday.
 
Dal salotto di casa ha registrato oltre 350 puntate, ospitando personaggi di ogni tipo: "Dai miei nonni a Bobby Solo, da Vittorio Sgarbi a Sara Tommasi, da Brigitta Bulgari, Rocco Siffredi a Mogol". E ancora: Carmen Consoli, Edoardo Vianello, Gianluca Grignani, Kerry Chandler, Antonella Elia e tanti altri. Il format? Un'intervista a carattere esistenziale sulla vita, sugli hobby, sulle proprie passioni. Davanti alla telecamera c’è lui, Giacomo Innocenzi, che in sei anni ha fatto sedere sul divano del suo salotto personaggi del mondo dello spettacolo e gente comune. Inizia la sua avventura con un video di qualche minuto in cui si discute e si chiacchiera, riprendendo il vezzo dei salotti televisivi ma con molta sana leggerezza. A far ‘da cavia’ all’esperimento, tre amici di infanzia. Poi l’ascesa; un susseguirsi di video, personaggi, interviste ironiche, intelligenti e mai banali caricati sul canale youtube, forte di oltre 140mila visualizzazioni.
 
La sua vicenda, di cui si sono occupati diversi media come Rai 1, Panorama, Vita in diretta, è ormai diventata un esempio di come reagire con tenacia e coraggio ad una diagnosi che arriva troppo presto, ti cambia la vita, ti mette all'angolo. Non lui, Mr InnoWhite, lo pseudonimo con il quale è entrato nel web. Il 21 maggio 2017 sarà presentato il suo primo libro "Tutto è possibile a chi crede" allo spazio Zut di Foligno, scritto da Arianna Ciancaleoni.
 

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