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Contrastare le discriminazioni, istruzioni per l'uso. Anffas verso il 3 dicembre

Convegno in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità. I dati delle “Antenne Antidiscriminazione”: il 64% delle persone con disabilità ha difficoltà nell’ottenere il rispetto dei propri diritti e il 63% dei familiari ha assistito ad episodi discriminatori nei confronti dei propri cari con disabilità”

21 novembre 2022

ROMA - Il 64% delle persone con disabilità ha difficoltà nell’ottenere il rispetto dei propri diritti e il 63% dei familiari ha assistito ad episodi discriminatori nei confronti dei propri cari con disabilità: sono alcuni dei dati raccolti da Anffas, tramite le sue “Antenne Antidiscriminazione” e che saranno al centro del convegno “Imparare a riconoscere e contrastare ogni forma di discriminazione - Istruzioni per l’uso”, in programma per il 29 novembre a Roma (ore 14.30 – 18), in presenza (Hotel Eurostars Roma Aeterna, in via Casilina, 125/Piazza del Pigneto, 9) e in streaming, nell’ambito delle celebrazioni per il 3 dicembre, Giornata Internazionale delle persone con disabilità.

Seguendo la premessa centrale dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile di “Non lasciare indietro nessuno” e l’obiettivo primario con cui nasce la Giornata del 3 dicembre di promuovere una riflessione su tutti gli aspetti che riguardano la disabilità e allo stesso tempo la tutela dei diritti e del benessere  delle persone con disabilità di tutto il mondo, Anffas ha così deciso di trattare l’importante e fondamentale tema della non discriminazione, argomento che l’associazione sta approfondendo anche attraverso il progetto “AAA - Antenne Antidiscriminazione Attive”*: infatti, nonostante la normativa, sia nazionale che internazionale, sia chiara ed esplicita, permangono forti criticità nel rendere concretamente attuate tali norme, garantendo alle persone con disabilità di non essere più vittime di discriminazione né in forma diretta né indiretta.

Cosa è una discriminazione? Come si riconosce? Cosa si può fare per contrastarla e prevenirla? Quali sono le normative al riguardo? Le persone con disabilità riescono a riconoscere una discriminazione e sanno, in questo caso, cosa possono fare e a chi possono rivolgersi per chiedere aiuto e supporto? Cosa possono fare i genitori e familiari? Quanto sono conosciute le discriminazioni di cui possono essere vittime le persone con disabilità e i loro familiari dalla comunità?

Sono queste alcune delle domande a cui il progetto “AAA” ha voluto dare una risposta attraverso un corposo percorso formativo volto a promuovere sia maggiore consapevolezza sul tema discriminazione sia sugli strumenti per contrastarla, fornendo anche attraverso una consultazione pubblica declinata in quattro versioni differenti  - rivolta, come nel caso della formazione, a persone con disabilità e familiari, leader associativi, operatori, professionisti e tecnici del settore – un’analisi del fenomeno della discriminazione basata sulla disabilità in Italia e, di rimando, sull’impatto sulla Qualità di Vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Proprio dalla consultazione sono arrivate le risposte delle persone con disabilità, dei familiari e dei professionisti del settore di cui possiamo dare un’anteprima di seguito e che saranno illustrate in maniera completa durante l’evento, in un intervento dedicato.

Le risposte delle persone con disabilità rispecchiano un quadro decisamente non ottimale per un paese che, in teoria, a livello normativo è tra i più avanzati: il 64% delle persone con disabilità ha risposto in maniera affermativa alla domanda relativa all’aver avuto difficoltà nell’ottenere il rispetto dei propri diritti di cittadino/a, e di questi, il 29% ha dichiarato di aver avuto difficoltà perché non è stato ottenuto ciò che veniva chiesto con una annessa rinuncia; il 33% ha dichiarato di non aver ottenuto ciò che veniva chiesto ma di aver insistito, e il 38% ha dichiarato di aver ottenuto solo in parte ciò che era stato chiesto.
Anche per quanto concerne i familiari le risposte sono estremamente indicative di un contesto difficile: alla domanda relativa all’aver riscontrato o all’aver assistito ad episodi. Comportamenti e atteggiamenti discriminatori a danno delle persone con disabilità care, il 63% dei familiari ha risposto di sì, attestando tuttavia anche un 18% di “non so/ non sono in grado di dire se si tratta di discriminazioni” e relativamente alla circostanza in cui c’è stato l’episodio discriminatorio, il 60% dei familiari ha indicato scuola/università.
Nello specifico, durante il convegno si affronteranno i temi legati al come le persone con disabilità intellettive possono essere aiutate a percepire e contrastare la discriminazione, come prevenire le discriminazioni e supportare le persone con disabilità nel reagire alle stesse, e al ruolo dei genitori in presenza di comportamenti discriminatori. Di particolare importanza, inoltre, saranno le testimonianze video in tema di discriminazioni di Silvia, Pierantonio, Aly, Giuseppina e Cristina, autorappresentanti di Anffas Cesena: sarà con le loro voci, infatti, che sarà possibile davvero capire cosa si prova ad essere discriminati e come può essere terribile questa esperienza.

Altri argomenti saranno quelli relativi al procedimento giudiziario avverso le discriminazioni e all’analisi di un caso concreto, interventi a cui seguiranno quelli relativi alla restituzione dei dati della consultazione di cui si è accennato precedentemente e ai nuovi elementi qualificanti la discriminazione sulla base della disabilità secondo la CRPD: da evidenziare che i dati della consultazione contribuiranno alla stesura dell’analisi a cura di ISGI – Istituto di Studi Giuridici del CNR volta ad individuare i punti di forza e di debolezza della Legge 67/06 e della sua applicazione nonché la definizione ed introduzione nel sistema italiano del concetto di “accomodamento ragionevole” anche rispetto al contesto europeo ed internazionale.

Saranno presenti al convegno Vincenzo Falabella (presidente Fish), Daniela Bonfirraro, (Ufficio Garante Nazionale dei Diritti delle persone private della libertà), Benedetta Demartis (Vice-Presidente Angsa), Alessandro Manfredi (presidente della Ledha), l’avv. Salvatore Nocera (Fish), Nazzaro Pagano (presidente Fand), l’avv. Gian Ettore Gassani (presidente Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani per la Tutela delle Persone, dei Minorenni e della Famiglia), Maria Sciarrino (Ufficio Inclusione Sociale e Invalidità Civile Inps) e in rappresentanza del Ministro Giuseppe Valditara ci sarà la dott.ssa Cleia Caiazza, dirigente dell’Ufficio IV presso la Direzione Generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento Scolastico del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Tutte le informazioni e gli atti dell’evento saranno disponibili sul sito dell'Anffas.

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