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Roma, novità nei bandi per i servizi sociali: al centro i valori e la qualità

Emanata una direttiva dall'assessorato alle Politiche sociali: garantisce nell’affidamento dei servizi sociali i principi fondamentali di accessibilità, continuità e qualità e introduce la valutazione di impatto sociale delle attività che saranno valutate anche dagli stessi utenti

12 settembre 2022

ROMA - “L’Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Roma, Barbara Funari, ha emanato una direttiva che disciplina avvisi e bandi di gara. E’ il primo effetto diretto e positivo dell’accordo da noi sottoscritto con l’amministrazione comunale lo scorso 6 luglio e recepisce le nostre battaglie e proposte di questi mesi”. Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl di Roma Capitale Rieti e la Uil del Lazio. “La direttiva - continua la nota - mette al centro i diritti dei cittadini e dei lavoratori,  Finalmente nei servizi sociali si punta sull’innovazione e sulla qualità e si esce dalla logica del risparmio che in questi anni ha contribuito a ridurre i diritti degli anziani, delle persone con disabilità, degli immigrati, di tutta la popolazione fragile della città nonché delle lavoratrici e dei lavoratori che li gestiscono, spesso sotto inquadrati e a rischio di licenziamento a ogni cambio appalto.
La formula dell’’offerta economicamente più vantaggiosa’, che si e’ tradotta in una minor qualità e in una riduzione dei diritti, non è più l’elemento predominante: nella valutazione delle offerte in gara è limitata solo al 10% mentre il 90 % del punteggio premia la qualità dei servizi offerti alle cittadine e cittadini e del lavoro sociale. Si impedisce inoltre il cosiddetto dumping contrattuale, con il divieto di adozione di contratti pirata e non sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, e si impone l’adozione, nella definizione delle tariffe del servizio, delle tabelle contrattuali nazionali con l’automatico adeguamento a ogni rinnovo dei contratti nazionali. In più, si rafforzano e introducono nuove forme di vigilanza e controllo sugli enti gestori per impedire la violazione dei diritti e gli stipendi dei lavoratori.
Con questa direttiva, dunque, si riportano i servizi sociali alla funzione cui sono chiamati: prendere in carico i bisogni dei cittadini, tutelarne i diritti e dare risposte di qualità ai più fragili. A partire dalle prossime settimane occorrerà attuare gli altri punti previsti dall'accordo, in primis l’aumento delle risorse necessarie a eliminare definitivamente le liste di attese e a potenziare i servizi ai cittadini”.

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