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All'hospice pediatrico di Vidas, arrivano 1.500 canarini. Donati da Aisla

Stefania Bastianello, direttore tecnico di Aisla, dona ai piccoli ospiti di Casa Sollievo Bimbi di Vidas (Milano) l’intera collezione di Titti realizzata insieme al marito, mancato 10 anni fa a causa della Sla

6 settembre 2022

MILANO – Ci saranno 1.550 “Titti”, accanto ai piccoli pazienti di Casa Sollievo Bimbi di Vidas a Milano, uno dei pochissimi hospice pediatrici in Italia: un intero stormo di canarini gialli è stato donato da Stefania Bastianello, direttore tecnico di Aisla, per popolare non solo gli spazi comuni di questa struttura, ma anche le stanze e il gioco dei bambini con patologie gravissime, che Vidas cura qui e a domicilio ogni giorno. Si tratta dell'intera collezione di Titti realizzata insieme al marito, Cesare Scoccimarro, colpito da Sla a soli 32 anni e morto nel 2012, a 50 anni.
 
“Una convivenza complessa, spesso dolorosa – confessa Bastianello - Lui immobile ed io superattiva. Questa è stata la nostra danza, il sole e il girasole. Cesare è stato un grande uomo, pieno di talenti e passioni, era energia pura e libera. La reciprocità crea compattezza ed è questo lo spirito con il quale dono la nostra collezione di Titti. Desidero che i ricordi e le emozioni possano diventare circolari e generativi, e nulla come il sorriso di un bambino può esserlo”. 
 
Insieme, Stefania e Cesare hanno affrontato le difficoltà con energia e determinazione, anche quando parevano insormontabili. E Titti è l’emblema di come sia possibile trasformare la fragilità in forza. Esattamente come Cesare. Dal 1998, infatti, Cesare ha vissuto allettato e immobile, perfettamente lucido, con la possibilità di comunicare solo attraverso gli occhi. Voleva vivere e lo ha fatto, fino alla fine, potendo contare sulla complicità e le cure di sua moglie. Lei, negli anni, ha messo la sua esperienza anche al servizio di altri malati e delle loro famiglie, sia in Aisla quale responsabile del Centro di Ascolto e direttore tecnico; sia all’interno della Federazione Cure Palliative, di cui è stata presidente fino a giugno 2022.
Titti testimonia la caparbietà con cui la coppia non ha mai rinunciato all’intensità della vita: dal primo piccolo Titti, acquistato da Stefania da una venditrice ambulante e ribattezzato insieme al marito “Capostipite”, la stanza in cui Cesare viveva si è pian piano arricchita di centinaia di esemplari di ogni foggia e dimensione. Tutti rigorosamente originali e alcuni persino numerati perché a produzione limitata: pupazzi, pezzi in resina, persino un telefono in bachelite e una moto elettrica per bambini funzionante cavalcata da un enorme Titti di peluche. È anche grazie a questi oggetti che quella stanza, a dispetto delle apparecchiature elettromedicali e dei loro bip freddi e ripetitivi, è diventata un luogo vivace e colorato, in sintonia con lo spirito giocoso e combattivo di Cesare e Stefania. 
 
“Grazie di cuore a Stefania - afferma Giorgio Trojsi, direttore generale di Vidas - che in un momento così significativo per lei ha pensato a Casa Sollievo Bimbi. Il suo gesto di generosità è un modo straordinario per dare continuità di vita alla sua collezione e per aiutarci a coltivare il gioco, un aspetto fondamentale per ogni bambino, anche per chi è affetto da gravissime disabilità. Per i nostri bambini e per i loro fratellini e sorelline, spesso tra i più toccati dalle conseguenze della malattia, abbiamo voluto realizzare un ambiente bello, colorato e luminoso, per aiutarli a vivere anche qui momenti di leggerezza e normalità. Titti in questo sarà un prezioso alleato”.

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