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Unms: il no al bonus di 200 euro è una gravissima disparità trattamento

Il presidente dell'Unione nazionale mutilati per servizio, Antonino Mondello invia una lettera di protesta a Daniele Franco, ministro dell'Economia

9 luglio 2022

ROMA - "È vergognoso quanto accaduto ai soci dell'Unms che hanno avuto la brutta sorpresa di non trovarsi il bonus 200 nel cedolino del mese di luglio". Un malumore generale, evidenzia il presidente dell'Unione Nazionale Mutilati Per Servizio, Antonino Mondello, che ha già inviato una lettera di protesta a Daniele Franco, ministro dell'Economia.

"Com'è noto il decreto legge del 17 maggio 2022, numero 50, ha previsto una indennità una tantum di 200 euro per i lavoratori, pensionati ed altre categorie di soggetti", scrive Mondello nella missiva.
"La normativa- spiega Modello- prevede all'articolo 32 l'indennità per i pensionati ed altre categorie di soggetti titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, con decorrenza entro il 30 giugno 2022 e reddito personale assoggettabile ad Irpef, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, non superiore per l'anno 2021 a 35.000 euro".

"Alla luce del dettato normativo le pensioni privilegiate, pur avendo specifiche caratteristiche, sono da ricomprendere nell'ampia dizione 'trattamenti pensionistici di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria'- sottolinea Mondello- Un diritto che trova conferma nella prosecuzione della lettura del medesimo articolo 32 comma 1 secondo cui 'Qualora i soggetti di cui al presente comma risultino titolari esclusivamente di trattamenti non gestiti dall'Inps, il casellario centrale dei pensionati istituito con decreto del Presidente della Repubblica 31 dicembre 1971, numero 1388, individua l'Ente previdenziale incaricato dell'erogazione dell'indennità una tantum che provvede negli stessi termini e alle medesime condizioni ed è successivamente rimborsato dall'Inps a seguito di apposita rendicontazione'".

"Quanto precede- aggiunge Mondello- evidenzia l'intenzione del legislatore a far riferimento a tutte le tipologie di prestazioni previdenziali obbligatorie e dunque anche alle pensioni in parola. L'interpretazione soggettiva, divenuta ormai consuetudine con la vergognosa aggravante che interessa soprattutto le categorie che dovrebbero essere considerate privilegiate, non può più essere tollerata. Per questo motivo- conclude Mondello- si invita all'immediata corresponsione in favore di tutti gli aventi diritto, appartenenti alla categoria dei titolari di pensione privilegiata tabellare".

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