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Bologna, comuni e Asc difendono l'appalto per l'integrazione scolastica

La gara per i servizi di integrazione scolastica del distretto di Casalecchio e dell'Unione dei Comuni Reno Lavino Samoggia, "preceduta anche da un accordo sindacale, è stata improntata a criteri di innovazione e miglioramento dei servizi...

23 giugno 2022

ROMA - La gara per i servizi di integrazione scolastica del distretto di Casalecchio e dell'Unione dei Comuni Reno Lavino Samoggia, "preceduta anche da un accordo sindacale, è stata improntata a criteri di innovazione e miglioramento dei servizi, attribuendo quindi grande valore alla qualità progettuale secondo il metodo dell'offerta economicamente più vantaggiosa dove il prezzo offerto non è la discriminante per l'aggiudicazione (erano previsti 80 punti per l'offerta tecnica e 20 per l'offerta economica)". E nella "valutazione delle proposte si è tenuto conto dei progetti che hanno presentato metodi particolarmente innovativi ed efficaci per misurare l'impatto dei progetti stessi sulla qualità di vita degli utenti e degli operatori". Inoltre, "è stata data attenzione alla dimensione interculturale della progettazione, al rispetto dell'ambiente, alle pari opportunità e al possesso di certificazioni quali ad esempio il rating di legalità". Il Comuni ed Asc Insieme rispondono così ai 120 dipendenti dell'appalto insorti dopo l'esito della gara dicendosi abbandonati, senza certezza e lamentando poche garanzie sulla qualità del servizio da assicurare.

Comuni e Asc non ci stanno ad essere additati come coloro che perseguono non la "tutela delle fragilità", ma anzi "tagliano risorse ed incentivano la precarietà, appaltando in logiche di mercato che sono nemiche della qualità del servizio". Ribattono dunque Massimo Bosso, presidente dell'Unione. e Francesca Isola, presidente di Asc: "L'impostazione della gara, il contenuto di quanto richiesto ai partecipanti, il preventivo accordo sindacale locale sono stati improntati non solo alle doverose regolarità e trasparenza della procedura, ma anche e soprattutto all'esclusivo interesse dei minori con disabilità".
Così come, aggiungono Bosso e Isola sono state considerate le tutele per la "continuità di servizi", l'attenzione per le famiglie "e anche per gli operatori sin qui impegnati". Ciò detto, Asc e i Comuni dell'Unione "colgono pienamente la comprensibile preoccupazione delle famiglie e delle loro associazioni per il cambiamento nella gestione di servizi così delicati, ma lavorano e lavoreranno per garantire la continuità dell'inclusione scolastica e il diritto dei ragazzi all'apprendimento". Asc Insieme verificherà inoltre "il rispetto delle condizioni aggiuntive concordate" assieme Unione e Cgil, Cisl e Uil.

Quanto alla gara, le cose sono andate così: tra il 24 febbraio e l'11 aprile scorso è stata indetta e pubblicata la gara europea a procedura telematica aperta per l'affidamento dei servizi di assistenza educativa e sociale su tutto il territorio dell'Unione Reno Lavino Samoggia (Casalecchio di Reno, Monte San Pietro, Sasso Marconi, Valsamoggia e Zola Predosa). La procedura era suddivisa in sette lotti, in particolare il 3 comprendeva la parte riguardante l'educativa scolastica, più precisamente gli interventi educativi e socio-assistenziali di sostegno, individuali e di gruppo, rivolti a minorenni con disabilità in ambito scolastico. L'appalto a bando ha una durata di 36 mesi (più eventuali altri 24 di rinnovo e sei di proroga) per un valore stimato -Iva esclusa- di un milione 978.882 euro annui, 10.883.851 euro per tutto il periodo (tre anni più due più sei mesi di proroga). La base d'asta è stata definita in base all'attuale contratto nazionale delle coop sociali. A vincere il lotto 3 è stata la coop sociale Aldia e ora si stanno facendo le verifiche tecniche. Comuni e Asc ricordano che era garantito il principio di continuità degli operatori con la clausola sociale.

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