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Mafie, in Romagna un bene confiscato accoglierà i rifugiati ucraini

Un appartamento sottratto alle cosche a Santarcangelo di Romagna diventerà un luogo di accoglienza per i rifugiati ucraini. A Bellaria, invece, un immobile diventerà un'abitazione per adulti con disabilità

22 giugno 2022

BOLOGNA - Un appartamento sottratto alle cosche a Santarcangelo di Romagna diventerà un luogo di accoglienza per i rifugiati ucraini. A Bellaria, invece, un immobile diventerà un'abitazione per adulti con disabilità. A iniziative culturali e finalità sociali saranno invece dedicati un edificio a Forlì e un'azienda agricola ad Argenta. Sono i quattro nuovi progetti di recupero di beni confiscati alle mafie in Emilia-Romagna, finanziati dalla Regione con oltre 685.000 euro. Le risorse rientrano nei tre milioni stanziati dalla Giunta Bonaccini per sostenere 88 progetti di legalità presentati dagli enti locali in tutta l'Emilia-Romagna. "Mettere questi beni confiscati a servizio delle comunità, e con queste finalità sociali, segna una vittoria sulle mafie- afferma Giammaria Manghi, il capo della segreteria politica del presidente Stefano Bonaccini- siamo stati terra di infiltrazione e l'eversione mafiosa è ancora presente, quindi bisogna continuare il lavoro".

Degli 88 progetti finanziati, 41 riguardano iniziative di educazione alla legalità con le scuole e il contrasto alla criminalità organizzata, appunto attraverso il recupero dei beni confiscati alle mafie, con un investimento complessivo di 1,16 milioni di euro. Gli interventi sugli immobili sottratti alle cosche sono sette: a Maranello, Pieve di Cento e Berceto si tratta però del completamento di lavori già avviati negli anni passati. A Santarcangelo di Romagna un bene confiscato sarà destinato all'accoglienza di profughi provenienti dall'Ucraina. A Bellaria Igea Marina un immobile diventerà un'abitazione per persone adulte con disabilità. A Forlì sarà demolito un edificio inagibile, parte di un complesso più ampio, per realizzare uno spazio esterno per eventi e iniziative culturale. Ad Argenta, in località Longastrino, un'abitazione e un'azienda di allevamento di ovini saranno riutilizzate a fini sociali.

In totale, da quando è stato approvato il Testo unico regonale sulla legalità, sei anni fa, l'Emilia-Romagna è intervenuta su 25 immobili confiscati alle mafie stanziando in totale oltre 3,7 milioni di euro. Gli altri 47 progetti col finanziamento presentato oggi, invece, sono destinati in particolare a sostegno delle Polizie locali con un investimento di 1,6 milioni di euro attraverso due bandi indirizzati agli enti locali. Si parla di formazione degli operatori, estensione della rete radiomobile, acquisto di veicoli, uffici mobili, attrezzature informatiche e defibrillatori, allestimento di sale d'ascolto per le vittime di violenza domestica e di sviluppo di corpi di Polizia locale intercomunali.

"Vogliamo tenere alta la guardia contro tutti i fenomeni di illegalità e infiltrazione delle mafie- chiosano Manghi e l'assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano- farlo attraverso l'azione quotidiana e un lavoro di squadra che vede insieme le istituzioni, le università, le forze dell'ordine, la società civile, il mondo dell'istruzione, affinché la criminalità organizzata trovi sempre meno terreno fertile in Emilia-Romagna. Anche quest'anno segniamo un nuovo record di progetti presentati da enti locali e atenei, un segnale importante di protagonismo dei territori. E l'attenzione particolare ai più giovani è un passaggio fondamentale di cui siamo orgogliosi".

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