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Ucraina, raccolta fondi della Caritas Torino: meglio donazioni che vestiti

La diocesi sta raccogliendo offerte, di natura solo monetaria, per avere "a disposizione alcune risorse da utilizzare o direttamente in Ucraina, o a sostegno dei servizi di accoglienza"

2 marzo 2022

TORINO - La Caritas della Diocesi di Torino invita i fedeli a unirsi alla preghiera di Papa Francesco e a fare offerte per occuparsi della crisi umanitaria in Ucraina e dell'eventuale accoglienza di profughi in Italia. Inoltre, sconsiglia alle parrocchie di fare raccolte di beni primari, perché si tratta di aiuti non sufficientemente agili per una situazione fluida e imprevedibile come quella attuale. Lo ha annunciato Pierluigi Dovis, direttore della Caritas Diocesi di Torino: "La rete Caritas invita comunità e persone a seguire la strada suggerita da Papa Francesco ad unirsi, mercoledì 2 marzo 2022, con la preghiera e il digiuno, alla richiesta al Padre dei Cieli per il dono della pace su quel paese e su tutto il mondo".

Inoltre, Dovis rende noto che la diocesi sta raccogliendo offerte, di natura solo monetaria, per avere "a disposizione alcune risorse da utilizzare o direttamente in Ucraina, o a sostegno dei servizi di accoglienza che le comunità cristiane stanno offrendo nei paesi di confine, o nell'eventuale necessità di accoglienza di profughi in Italia".

Dovis inoltre invita le parrocchie a non organizzare raccolta di cibo e vestiti: "Pur coscienti della utilità di donazioni di beni materiali quali cibo, vestiario o medicine suggeriamo alle comunità parrocchiali di non organizzare raccolte in tal senso, preferendo la donazione in denaro che consente maggiore facilità di consegna e duttilità nel reperire ciò che verrà a dimostrarsi necessario nella evoluzione della situazione, al momento difficilmente prevedibile".

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