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Giornata memoria, Anffas: disabili sterminati, orrore anche ad opera di medici e scienziati

Anffas commemora le vittime dell'Olocausto, ricordando che sono state circa 300mila le persone con disabilità sterminate unitamente ad ebrei, dissidenti politici, minoranze etniche ed omosessuali. Ancora oggi vittime di episodi di segregazione, violenza, maltrattamenti e discriminazioni

27 gennaio 2022

ROMA - In occasione della Giornata della Memoria celebrata in tutto il mondo, Anffas commemora le vittime dell'Olocausto, ricordando che sono state circa 300mila le persone con disabilità sterminate unitamente ad ebrei, dissidenti politici, minoranze etniche ed omosessuali. Tale progetto di sterminio, attuato dal regime nazista, porta il nome di "Aktion T4". Un programma che è stato appunto messo in atto dai nazisti e che ha strappato la vita a persone con disabilità, compresi i bambini, soprattutto quelle che presentavano disturbi mentali, malattie genetiche o malformazioni. Tutto ciò, come teneva a precisare lo stesso Hitler e, sulla scia, i suoi seguaci, nasceva dal fatto che le persone con disabilità venivano considerate "vite indegne di essere vissute" e, pertanto, da sterminare. Sterminio che è stato attuato anche attraverso pratiche di sterilizzazione forzata.
L'orrore, tuttavia, più esecrabile che questa buia e non così troppo lontana parte della nostra storia porta con sé è che quanto attuato per portare all'annichilimento della "disabilità" è stato messo in atto da studiosi, scienziati e medici in teoria individui colti ed istruiti che hanno, negli anni immediatamente precedenti a quelli in cui si è dato poi seguito allo sterminio del popolo ebreo, implementato pratiche di eutanasia e disumane sperimentazioni. Il tutto quasi fosse una sorta di prova generale per quanto sarebbe appunto conseguito. Atrocità che hanno trovato luogo fertile all'interno di sedicenti società civilizzate quale era la Germania dell'epoca (ma non solo) e che tutt'oggi, in determinati contesti, continuano a ripresentarsi in maniera molto più "subdola e nascosta". Perché, purtroppo, quella della disabilità come "vite di minor valore" o "peso sociale" è una visione che anche nel tempo che viviamo non è ancora del tutto sconfitta. Infatti, le persone con disabilità, soprattutto quelle con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, ancora oggi sono vittima di episodi di segregazione, violenza, maltrattamenti, discriminazioni, pregiudizi e negazioni di diritti. Basti pensare quanta fatica, nella prima fase della pandemia Covid-19 ma anche nella successiva campagna vaccinale, sia stata necessaria al movimento associativo per sensibilizzare le istituzioni sulle specifiche ed ulteriori bisogni ed attenzioni necessari per salvaguardare la salute e la stessa vita delle persone con disabilità.
La Giornata della memoria rappresenta un'occasione imperdibile per ribadire con forza quanto Anffas sostiene da sempre, ovvero che non si può dare in alcun modo per scontato che alcune dinamiche che a suo tempo diedero vita a quell'orribile pagina della storia siano oggi del tutto scomparse. Per questo motivo ricordare quanto accaduto affinché non accada mai più e sensibilizzare le nuove generazioni diviene assolutamente necessario. Come necessario appare continuare a consolidare un profondo cambiamento culturale nell'approccio alla disabilità a partire dal rendere conosciuti, vivi ed agiti i paradigmi introdotti dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.
"Solo in presenza di una società coesa, solidale e inclusiva, dove tali valori sono fortemente radicati e costantemente coltivati- dichiara Roberto Speziale, Presidente Nazionale Anffas- si può sperare che quei necessari anticorpi, che in ogni società civile devono assolutamente essere presenti, siano capaci di impedire il rigurgito di antiche e nuove forme di odio e violenza verso altre persone a causa della loro diversità, in qualsiasi forma essa si manifesti". In questa giornata, oltre Anffas nazionale, numerose associazioni Anffas operanti sul territorio si sono a loro volta mobilitate. Di seguito ne citiamo alcune:

Anffas Emilia-Romagna, Anffas Faenza Ass. Amici dell'Anffas

Nell'ambito delle iniziative legate alla Giornata della Memoria, nel salone delle Bandiere in municipio a Faenza, è stata inaugurata la mostra 'Ricordiamo, perché non accada mai più', iniziativa promossa da Anffas Emilia-Romagna, Anffas Faenza e dall'associazione Amici dell'Anffas, in collaborazione con il Comune di Faenza. La mostra sarà visitabile negli orari di apertura della residenza municipale di Faenza, dalle 7.30 alla 19.30, dal lunedì al venerdì, fino al 5 febbraio p.v.

Anffas Villa Gimelli-Rapallo

In occasione della Giornata della Memoria, il Comune di Lavagna e l'ANPI locale organizza nei giorni 27, 28 e 29 gennaio presso la Sala Rocca, in piazza Cordeviola di Lavagna la mostra "Ricordiamo, perché non accada mai più". La mostra è realizzata attraverso una serie di pannelli di Anffas Villa Gimelli - Rapallo che raccontano il terribile programma di eutanasia delle persone con disabilità "Aktion T4" attuato dal regime nazista.

Anffas Bologna

Dal 15 al 29 gennaio 2022 presso la sala Pier Paolo Pasolini in Piazza Amendola, 1 a Castel Maggiore (BO) è possibile visitare la mostra "Perché non accada mai più. Ricordiamo", iniziativa a cura di Anffas Bologna che ha come obiettivo far conoscere e non dimenticare il Programma di eutanasia "Aktion T4" messo in atto da Hitler nel 1939 per lo sterminio di 300mila persone e bambini con disabilità.

Fondazione Anffas Mantova

Fondazione Anffas Mantova promuove il concerto "Un canto libero", un'idea progettuale del maestro Davide Foroni pianista, percussionista, insegnante del Liceo musicale "I. D'este" di Mantova e musicista a tutto tondo. L'USB, realizzata a forma di carta, ne permette la diffusione ed è un'occasione per non dimenticare le violenze e le vere e proprie eliminazioni perpetrate fuori e dentro i campi di sterminio nazisti contro le persone con disabilità dal 1939 al 1941.

Anffas Riviera del Brenta, Anffas Mestre e Anffas Veneto

Da mercoledì 26 gennaio a sabato 5 febbraio, presso la barchessa villa Concina, in collaborazione con Anpi sezione di Dolo, Anffas Riviera del Brenta e Spi Cgil Dolo è prevista la mostra "Perché non accada mai più. Ricordiamo". La mostra sarà aperta al pubblico nei seguenti orari: 9:00-13:00 e 15:00-18:00 (giovedì 3 febbraio la mostra si chiuderà alle 17:00).

Anffas Martesana e Coop. Soc. Punto D'Incontro A M. Anffas

Si terrà sabato 29 gennaio al TECA di Cassano d'Adda lo spettacolo teatrale per "La Giornata della Memoria", organizzato dal Comune di Cassano d'Adda con il contributo di Anffas Martesana e della Cooperativa Sociale Punto d'Incontro a m. Anffas.

Anffas Pavia

Anffas Pavia, come da ormai da dieci anni consecutivi, partecipa all'evento "La memoria sono anche io", iniziativa organizzata dalle associazioni dello Sportello Antidiscriminazione del Comune di Pavia, dell'Assessorato Pari Opportunità, in occasione del quale sono ricordati tutti coloro, ebrei e no, che hanno subito le nefandezze del nazi-fascismo. Sarà trasmesso un filmato con protagoniste le persone con disabilità di Anffas Pavia.

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