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Beni confiscati, a Bari un villaggio per i piccoli pazienti oncologici

Il villaggio dell'accoglienza trenta ore per la vita per Agebeo sarà inaugurato entro un anno e sorgerà su un terreno confiscato alla criminalità organizzata

23 novembre 2021

ROMA - Un villaggio dedicato ai bambini con patologie oncologiche in cui potranno trovare un aiuto anche le loro famiglie sarà inaugurato entro un anno, a Bari e sorgerà su un terreno confiscato alla criminalità organizzata. È il villaggio dell'accoglienza trenta ore per la vita per Agebeo, l'associazione che si occupa di piccoli pazienti oncologici.

"Affidiamo alla città la notizia di un sogno che finalmente si realizza", ha detto il sindaco di Bari, Antonio Decaro. Il villaggio sarà completato grazie a un finanziamento regionale di 1 milione di euro, ottenuto dal Comune di Bari nell'ambito dell'avviso "Dal Bene confiscato al Bene riutilizzato: strategie di comunità per uno sviluppo responsabile e sostenibile" a valere sul Por Puglia 2014-2020. Sarà composto da dieci moduli, su un unico livello, dei quali otto da destinare ad abitazione e gli altri due ad amministrazione e riabilitazione psicologica. Ciascuna unità abitativa, di circa 50 mq è dotata di camera da letto, zona soggiorno/pranzo/cucina e bagno con doccia e può ospitare fino a quattro persone. A garanzia dell'autosostenibilità energetica del villaggio, gli uffici tecnici comunali, estensori del progetto, hanno previsto degli impianti alimentati da fonti rinnovabili per la produzione di acqua calda, per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti.

"Oggi fortunatamente la situazione in campo oncologico pediatrico è completamente cambiata e finalmente possiamo annunciare il completamento del Villaggio. Sono stati 19 anni di sacrifici intensi per me e la mia famiglia, per questo adesso posso dirmi contento", ha aggiunto il presidente di Agebeo e amici di Vincenzo onlus Michele Farina evidenziando la volontà di voler "accogliere tutte le famiglie dei bambini in cura presso tutte le unità pediatriche di Bari".

"Con questa iniziativa si realizzano perciò due obiettivi simbolo: la possibilità di ospitare tante famiglie in una zona, già caratterizzata dall'offerta sanitaria, attraverso la realizzazione di un Villaggio dell'Accoglienza che rappresenterà un unicum in Italia, e l'utilizzo - ha concluso Decaro - di un bene confiscato alla mafia in favore della collettività, un modo per restituire al nostro territorio una parte di ciò che la malavita gli ha sottratto".

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