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Disabilità, genitori a Genova: la Regione ampli il fondo per le non autosufficienze

È la controproposta lanciata da Marco Macrì, il padre di un bambino disabile che ha organizzato la protesta di stamattina a Genova, dopo l'audizione in conferenza capigruppo del consiglio regionale, alla presenza anche del governatore Giovanni Toti

27 ottobre 2021

GENOVA - "Gli interventi che ci sono stati illustrati oggi dal presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e dalla Asl 3 sono un primo passo, ma insufficiente. Se si vogliono davvero aiutare le famiglie in difficoltà, in attesa che entrino in funzione gli interventi che hanno annunciato per ridurre le liste d'attesa, facciano un provvedimento emergenziale e aumentino il fondo per le non autosufficienze". E' la controproposta lanciata da Marco Macrì, il padre di un bambino disabile che ha organizzato la protesta di stamattina a Genova, dopo l'audizione in conferenza capigruppo del consiglio regionale, alla presenza anche del governatore Giovanni Toti. Il genitore suggerisce di utilizzare "due dei cinque milioni che il coordinamento regionale enti riabilitazione handicap della Liguria è pronto a lasciare alla Regione per ampliare la platea delle famiglie che possono accedere al sostegno di circa 350 euro al mese, innalzando il limite Isee da 12mila euro a 15mila euro".

Anche per il consigliere regionale del Pd, Pippo Rossetti, "dalla Regione sono arrivate solo risposte parziali e nessuna proposta risolutiva. Per le famiglie, la situazione è drammatica. Chiediamo una commissione urgente per affrontare punto per punto le richieste dei genitori, che non possono attendere i tempi burocratici dell'amministrazione. Ci ha sorpreso infatti che Toti abbia ripetutamente detto che il problema non sono i soldi, e allora ci chiediamo come mai dal 2015 a oggi invece di aumentare il budget per le prestazioni è stato diminuito?".

Per il consigliere regionale di Linea condivisa, Gianni Pastorino, "già prima della pandemia l'accesso al diritto alla salute per persone minori con disabilità era particolarmente complesso, ora la situazione è diventata insostenibile. La noncuranza con cui questa giunta sta affrontando la situazione è sconcertante. Per questo chiediamo una commissione urgente, affinché si determini un piano di rientro delle liste d'attesa, a partire dai casi clinicamente più gravi, e con attenzione alle famiglie con maggiori disagi".

Il tema è stato affrontato anche nel question time del consiglio comunale, con un'interrogazione presentata dal consigliere pentastellato Stefano Giordano: "Il vicesindaco, Massimo Nicolò, ha detto di aver recepito le istanze dei cittadini oggi in piazza e promesso di introdurre tutte le misure necessarie per calmierare e risolvere questa situazione in tempi brevi. Come M5s saremo al fianco della civica amministrazione, per quanto di sua competenza, purché si proceda a una veloce risoluzione del problema. In una società civile, prima vengono i soggetti fragili, a maggior ragione se questi sono bambini".

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