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“Agriscuola della solidarietà” vince il premio Coldiretti

A Doues, Alessandro Bruno porta avanti questo spazio, dove la disabilità diventa una risorsa per aprirsi a nuove prospettive. I ragazzi si occupano di tutte le attività quotidiane, dalla cura degli animali, alle pratiche dell'orto, alla trasformazione dei formaggi fino alla didattica dei bambini, d'estate nei centri estivi e d'inverno nelle scuole

1 ottobre 2021

ROMA - È il primo valdostano a ricevere uno degli oscar green di Coldiretti, i premi che l'associazione mette in palio ogni anno grazie al patrocinio dai ministeri delle Politiche agricole e delle Politiche giovanili e conferiti alle innovazioni nate dall'ingegno dei giovani italiani capaci di reinventarsi il lavoro. Lui è Alessandro Bruno ed insieme alla sua Petite Ferme du Bonheur si è aggiudicato la vittoria della finale nazionale nella categoria "Noi per il sociale". Il premio gli è stato consegnato ieri, a Roma. A Doues, Bruno porta avanti la sua "agriscuola della solidarietà", uno spazio dove la disabilità diventa una risorsa per aprirsi a nuove prospettive. I ragazzi con disabilità si occupano di tutte le attività quotidiane, dalla cura degli animali, alle pratiche dell'orto, alla trasformazione dei formaggi fino alla didattica dei bambini, d'estate nei centri estivi e d'inverno nelle scuole. L'azienda valdostana è stata scelta dopo una lunga selezione territoriale tra migliaia di giovani imprenditori di tutta Italia, "per aver ridato, attraverso l'agricoltura, speranza, opportunità e reddito a ragazzi meno fortunati", si legge nelle motivazione del premio.
In particolare, l'attività con i bambini "permette ai ragazzi con disabilità di prendere consapevolezza delle loro capacità e potenzialità e ai bimbi ospitati di imparare oltre a delle attività anche l'inclusività in modo naturale e sincero", scrive ancora la giuria.
"Questo riconoscimento supera ogni mia speranza, sogno o desiderio", spiega Alessandro Bruno con la voce rotta dall'emozione. "Dopo cinque anni di battaglie, prove, esperimenti con un progetto che all'inizio non dava tutte queste sicurezze, si tratta di un'enorme soddisfazione non solo per me ma soprattutto per i miei ragazzi, per la mia famiglia e anche per Coldiretti Valle d'Aosta che ha creduto in noi, dandoci la possibilità di avere una vetrina così importante e di costruire delle sinergie con le istituzioni". Per Alessio Nicoletta ed Elio Gasco, presidente e direttore di Coldiretti Valle d'Aosta, "l'agricoltura sociale muove quei progetti volti a rispondere a bisogni della persona e della collettività grazie alla capacità di trasformare idee innovative in servizi e prodotti destinati a soddisfare esigenze generali e al tempo stesso creare valore economico e, soprattutto, sociale".

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