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A Foggia nasce la "Bottega solidale": un ponte per l'inclusione

Nel negozio venti persone con sindrome di Down confezionano bomboniere. L'obiettivo è permettere un loro graduale inserimento nel tessuto sociale attraverso un lavoro "protetto"

23 settembre 2021

ROMA - Si chiama "Bottega solidale" perché i due termini racchiudono il senso di un cantuccio che si trova a Foggia in cui la manualità e la solidarietà trovano spazio. Nel negozio, in cui lavorano venti ragazzi con sindrome di Down, si confezionano, rigorosamente a mano, bomboniere che chiunque potrà prendere lasciando una semplice offerta. Chi le realizza ha seguito un percorso formativo che ha ampliato le sua conoscenze oppure le ha create. "L'idea è creare un ponte e quindi uno scambio di professionalità ed emozioni tra i nostri giovani ragazzi e altre realtà artigianali del territorio e aprendo le porte, ove fosse possibile, anche a culture diverse, così come si compete ad una nuova inclusività cosmopolita, obiettivo da sempre ambito dal nostro centro", spiega Costanzo Mastrangelo, presidente di Assori, l'associazione per la promozione socio-culturale sportivo dilettantistica e la riabilitazione dei disabili.

"Sperimentare varie tecniche di lavorazione della materia prima porta inevitabilmente a una contaminazione che diviene arricchimento e patrimonio per chiunque condivida questo progetto sia esso artigiano che acquirente", aggiunge. L'obiettivo della Bottega è permettere un graduale inserimento nel tessuto sociale dei ragazzi attraverso un lavoro "protetto", guidati dal tutor esperto grazie a cui sperimenteranno le varie tecniche di artigianato più congeniali alla loro personalità per incrementare le varie aree di abilità, articolando di volta in volta l'obiettivo da portare a termine. I giovani del progetto, sempre guidati da una figura concordata in equipe, provvederanno alla cura degli spazi e alla manutenzione di attrezzatura e materiali usati. Sarà loro cura anche accogliere clienti e committenti che, nel caso ce ne fosse bisogno, saranno accompagnati per le loro specifiche richieste dall'operatore designato.

"I ragazzi - conclude Mastrangelo - realizzeranno prodotti di artigianato, dal découpage al cucito, dal feltro alla decorazione della carta, dalla pittura alle decorazioni, tentando anche di dare nuova vita a vecchi oggetti che la gente ci porta. Ognuno di noi è speciale in qualcosa ed è giusto che possa esprimere la propria abilità al mondo".

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