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Bolzano, la denuncia: “La provincia taglia i contributi alle associazioni di volontariato”

Le associazioni di volontariato altoatesine Auser/Vssh, Anteas/Agas e Ada/Vrs esprimono sorpresa e disappunto per la decurtazione dei contributi per la gestione ordinaria nella misura compresa fra il 15 e il 20%. “Falso che la pandemia abbia fermato la nostra attività”

15 novembre 2020

BOLZANO - Sorpresa e disappunto da parte delle associazioni di volontariato altoatesine Auser/Vssh, Anteas/Agas e Ada/Vrs che, con una comunicazione dell’Ufficio Anziani e distretti sociali della Provincia di Bolzano, in questi giorni si sono viste decurtare i contributi per la gestione ordinaria delle associazioni nella pesantissima misura compresa fra il 15 e il 20% di quanto previsto dalle norme in vigore. “Il tutto con la fantasiosa motivazione che l'attività sarebbe stata sospesa per settimane a seguito dei provvedimenti anti-Covid”, è la denuncia. Scrivono le associazioni: “Premesso che le nostre associazioni non si sono mai fermate nemmeno nei mesi del più stretto lockdown di primavera, ma hanno continuato a svolgere generosamente la loro attività di trasporto solidale, consegna a domicilio di spesa e farmaci e di contatto/compagnia telefonica in favore di centinaia di anziani”, e “considerato che per mantenere gli standard di sicurezza nelle attività dei nostri volontari dettati dai protocolli delle organizzazioni nazionali di riferimento oltre che dalle norme sanitarie provinciali tutte le nostre  associazioni hanno dovuto sostenere pesanti costi aggiuntivi legati in particolare alla messa a disposizione dei volontari e degli utenti dei DPI (dispositivi di protezione individuale) oltre che alla sanificazione giornaliera delle auto dedicate ai trasporti e a quella periodica delle rispettive sedi”, le associazioni invitano a tener conto che “anche per le attività delle rispettive associazioni di promozione sociale – pur a fronte di un drastico calo delle partecipazioni ai soggiorni marini e termali a causa delle limitazioni imposte e dei legittimi timori da parte di molti degli utenti – non è certo venuto meno lo sforzo organizzativo per proporre prima e disdire poi le molteplici iniziative tradizionalmente in calendario”.


 

Alla luce di tutte queste considerazioni, “davvero risulta esclusivamente e ingiustamente penalizzante la decisione provinciale di tagliare i previsti contributi, peraltro già messi a bilancio preventivo, asserendo che la pandemia avrebbe fermato a lungo l'attività associativa: un falso sotto ogni profilo come le centinaia di utenti possono testimoniare”.


 

“È per questo che, mentre denunciamo pubblicamente una decisione che speriamo sia stata dettata solo da una maldestra e libera interpretazione burocratica – concludono le associazioni -, facciamo appello all'assessora competente Waltraud Deeg ed al presidente Arno Kompatscher, oltre che alla giunta provinciale tutta, affinché venga cancellato subito questo provvedimento iniquo e ingiustificato che danneggia le associazioni di volontariato, ma soprattutto mette in discussione il prezioso servizio che viene da esse messo in campo in favore della fascia più fragile della nostra comunità qual è quella degli anziani”.


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