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Cagliari, il Centro sclerosi multipla verso Businco

Il Centro sclerosi multipla di Cagliari sarà trasferito a breve dal Binaghi ai locali del Centro di neuroriabilitazione dell'ospedale Businco, con l'obiettivo di consentire l'attivazione di 100 posti letto per la cura dei pazienti covid

11 novembre 2020

CAGLIARI - Il Centro sclerosi multipla di Cagliari sarà trasferito a breve dal Binaghi ai locali del Centro di neuroriabilitazione dell'ospedale Businco, con l'obiettivo di consentire l'attivazione di 100 posti letto per la cura dei pazienti covid nella struttura di via Is Guadazzonis. Lo fa sapere l'assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu, spiegando che si tratta di una soluzione temporanea "che consentirà di dare continuità a un servizio di grande importanza, in sicurezza e mantenendo invariati i livelli assistenziali". I locali del Businco, "sono stati ristrutturati di recente- sottolinea Nieddu- al momento non sono utilizzati da altri servizi e potranno ospitare le attrezzature e gli strumenti necessari a garantire continuità assistenziale e terapeutica alle persone colpite da sclerosi multipla, in un contesto ospedaliero dove sono presenti specialità e servizi adeguati".

Sono circa cinquemila i pazienti seguiti al Binaghi, prosegue l'esponente della giunta Solinas, "il centro è punto di riferimento regionale per la sclerosi multipla, ma assiste anche persone affette da malattie rare, neuromuscolari e distrofie. L'emergenza covid ci obbliga a riorganizzare strutture e servizi, ma non avremmo mai potuto dare risposte alle necessità dettate dalla pandemia senza individuare contestualmente un'alternativa ottimale e sicura per tanti pazienti fragili. Con l'Aism, Associazione italiana sclerosi multipla, abbiamo immediatamente intrapreso un percorso di confronto e condivisione".

Il centro di neuroriabilitazione del Businco è stato oggetto di un sopralluogo a cui hanno partecipato i rappresentanti dell'associazione: "Capiamo il momento di emergenza, la stessa Aism è in prima linea dall'inizio della pandemia con gli operatori sanitari- spiega Liliana Meini, presidente del Coordinamento Aism Sardegna-. Per questo la soluzione temporanea proposta ci sembra adeguata per mantenere i livelli di assistenza essenziali e la continuità di cura in un momento grave e difficile per tutti". Terminata la crisi sanitaria, "sarà fondamentale mantenere con la Regione questo livello di confronto- sottolinea Meini- in maniera duratura e costruttiva per migliorare il livello di assistenza e cura per i pazienti con sclerosi multipla".

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