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Dal primo luglio ripartono i servizi socio-assistenziali in Abruzzo

Con l'approvazione del Piano territoriale della Regione ripartiranno i servizi socio-assistenziali, così come previsto dall'ordinanza 71 firmata oggi dal governatore Marco Marsilio

10 giugno 2020

PESCARA - Con l'approvazione del Piano territoriale della Regione Abruzzo l'1 luglio ripartiranno i servizi socio-assistenziali, così come previsto dall'ordinanza 71 firmata oggi dal governatore Marco Marsilio, che detta quindi le linee da seguire per la ripresa delle attività e dei servizi sociali di carattere assistenziale, socio-educativo, di quelli erogati presso il domicilio, nei centri semiresidenziali e in quelli diurni che riguardano quindi le parole con particolari fragilità quali anziani, disabili, minori in povertà educativa, donne e minori vittime di violenza e persone a rischio di esclusione sociale e povertà.
 
"Sicurezza, gradualità e modularità”, queste le parole chiave con cui viene pianificata la ripartenza in cui gli Ambiti Distrettuali Sociali, i Comuni e i gestori dei servizi devono garantire il rispetto delle misure di contenimento Covid-19 previste prevedendo anche percorsi individuali. Necessaria quindi la sanificazione degli ambienti, la garanzia del distanziamento sociale e l'utilizzo dei Dpi, cose per cui si prevede la formazione del personale, dagli operatori agli addetti alle pulizie.
 
Ai gestori dei servizi si richiede quindi di provvedere, prima della riapertura, all'aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi e di individuare un referente Covid-19 che assicuri il coordinamento di tutte le azioni necessarie da intraprendere nella fase di 'riapertura’ dei servizi. Ingressi e uscite delle strutture dovranno essere diversificati e a tutti coloro che vi faranno accesso dovrà essere misurata la temperatura.
 
Queste, nello specifico, le attività che riprenderanno e le modalità: attività da remoto con chiamate e/o videochiamate con contatti anche pluri-giornalieri (con questa modalità possono essere attivati anche servizi diversi tra cui supporti a distanza anche di carattere specialistico); attività di supporto a domicilio, che possono prevedere veri e propri interventi educativi e terapeutici; attività presso le strutture con un numero ristretto di ospiti e per i quali si possa gradualmente garantire il pasto ed il servizio di trasporto; attività presso spazi alternativi anche all'aperto, non esclusivi ma riservati, per favorire eventuali attività specifiche. Compito del gestore sarà anche quello di sanificare quindi i pulmini e i mezzi di trasporto deputati ad accompagnare i pazienti nelle varie strutture. Ai familiari, in numero limitato, sarà consentito l'accesso previa autorizzazione della struttura.

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