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Viaggio a cavallo, “un’esperienza di vita bellissima”

Il responsabile dell'attività di ippoterapia ai centri di riabilitazione Padri Trinitari di Venosa e Bernalda racconta l'esperienza di Viaggio a cavallo che ogni anno coinvolge gli ospiti delle strutture

17 settembre 2019

ROMA - "La tipicità del nostro viaggio è che ogni volta è sempre diverso. Siamo partiti da Venosa, dove abbiamo ricevuto la benedizione del vescovo, poi Maschito e Ripacandida, il parco avventura di Albano, San Chirico, dove siamo stati accolti dai bambini delle scuole elementari con un calore indescrivibile". Così alla Dire Franco Castelgrande, responsabile dell'attività di ippoterapia ai centri di riabilitazione Padri Trinitari di Venosa e Bernalda, racconta l'esperienza di Viaggio a cavallo che ogni anno coinvolge gli ospiti delle strutture.
 
Cavalieri speciali che "montano il cavallo anche per quattro o sei ore di seguito - spiega Castelgrande - arrivando alla meta sempre freschi e accolti con tanto calore". Eppur non manca qualche inconveniente. "Abbiamo dovuto oltrepassare un territorio a volte aspro, siamo stati attaccati - confessa - da uno sciame di vespe, ma siamo riusciti ad affrontare ogni difficoltà con il sorriso. La tappa di Tricarico - continua - è importante per noi perché sede vescovile: abbiamo incontrato il vescovo con il vicesindaco che si è fatto in quattro per non farci mancare nulla, insieme al parroco don Giuseppe".
 
Ultima tappa Bernalda, sabato 21 settembre: con i cavalieri di Bianca Lancia i ragazzi saranno impegnati in giochi medievali vestiti con costumi antichi. "Ogni viaggio - conclude Castelgrande - è il viaggio sempre molto diverso, con tante cose belle da vedere: un'esperienza di vita bellissima".

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