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Autismo, calcio a pregiudizi e indifferenza: calcio a 5 per favorire l’inclusione

Iniziativa per favorire la socializzazione dei ragazzi autistici e con disturbi del comportamento. Tematica non nuova per il Comitato Regionale Molise della Croce Rossa Italiana: nel corso di questi ultimi mesi diverse sono stati gli appuntamenti dedicati alle problematiche legate all’autismo

28 agosto 2017

ROMA – “Un calcio a pregiudizi e indifferenza”, questo il titolo della manifestazione a cui, lo scorso 22 agosto a Bojano, hanno preso parte tanti Volontari della Croce Rossa Molise, che ha patrocinato l’iniziativa. Un evento organizzato dalla cooperativa sociale “Ricerca e Progetto, dall’associazione di volontariato “Il mondo e noi”, con la collaborazione e il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bojano, in particolare dall’Assessore Anna Carmen Perrella. L’intento dell’iniziativa, attraverso una partita di calcio a 5, è stato quello di favorire la socializzazione dei ragazzi autistici e affetti da disturbi del comportamento. Tematica non nuova per il Comitato Regionale Molise della Croce Rossa Italiana, considerato che nel corso di questi ultimi mesi diverse sono stati gli appuntamenti dedicati alle problematiche legate all’autismo.
 
Presso i giardini di Palazzo Colagrosso i giovani hanno dato vita a una partita dove la vera protagonista è stata la felicità. Dinanzi agli occhi di tanti spettatori questi ragazzi, che quotidianamente devono fare i conti con le conseguenze di questa patologia, vivendo in una sorta di mondo parallelo, hanno vissuto momenti di gioia e di condivisione. A dimostrazione di quanto l’impegno e la collaborazione del mondo del Volontariato possa fare molto per sensibilizzare e favorire l’integrazione dei ragazzi autistici.
 
L’evento, inoltre, è stato concomitante con il 153° anniversario della firma della Convenzione di Ginevra, tappa fondamentale per la nascita della Croce Rossa e che ha posto le prime basi ai sette principi (ufficializzati nel corso della XX Conferenza Internazionale della Croce Rossa, tenutasi a Vienna nel 1965) che hanno ispirato l’operato della storica Associazione. Tra questi, come evidenziato nell’intervento del presidente CRI Molise, Giuseppe Alabastro, dal titolo: “Il Principio di Umanità e la Croce Rossa”, il senso di umanità è quello che deve muovere ogni Volontario, e in generale ogni individuo, soprattutto quando si trova dinanzi a soggetti affetti da patologie legate a disturbi comportamentali.
 
In merito, ai margini della manifestazione sportiva di calcio a 5, il presidente Alabastro ha dichiarato: “La CRI Molise non è nuova ad attività di inclusione sociale e da anni è vicina alla realtà associative che si interessano di autismo e del disturbo del comportamento. L’umanità nel nostro Sodalizio si manifesta in modo concreto: siamo sempre dalla parte di chi soffre, e il principio dell’umanità è il nostro credo da 153 anni in tutto il mondo”. Nel simbolico lancio dei 153 palloncini, per ricordare l’anniversario della Croce Rossa, i Volontari insieme ai ragazzi che hanno preso parte all’evento, hanno voluto liberare al cielo la speranza di vedere sempre più alto l’affermazione della Croce Rossa e dei suoi sette principi.
 
“Voglio ringraziare tutti i Volontari CRI molisani che hanno partecipato alla manifestazione – ha continuato il presidente Alabastro –, sono veramente orgoglioso di essere stato con voi a Bojano. Siamo riusciti a regalare attimi di felicità a chi, quotidianamente, per uno strano gioco del destino, non riesce a provare questo sentimento. Dal canto loro, questi ragazzi ci hanno trasmesso una gioia ancora più grande: il loro sorriso. Durante la premiazione – ha proseguito Alabastro – abbiamo vissuto, insieme al sindaco di Bojano, Marco Di Biase e al consigliere regionale del Molise, Angela Fusco Perrella, momenti unici. Questi ragazzi, inoltre, ci hanno regalato una lezione di stile: giocare per il semplice gusto per divertirsi e non per esibirsi. Nonostante la CRI Molise non sia nuova a queste manifestazioni non è mai facile abituarsi a tali emozioni”.

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