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Sport e doping. Dal Cip una campagna informativa e formativa

Al Comitato italiano paralimpico il finanziamento del Ministero della Salute per la campagna di promozione dell'anti-doping. La responsabile: "Sceglieremo immagini estremamente esplicite e drammatiche, direi scioccanti, sugli effetti devastanti della pratica del doping

18 dicembre 2008

ROMA - Sarà focalizzata sulla fondamentale necessità di conoscere le conseguenze negative sulla salute, la ‘Campagna informativa e formativa sul doping' che il Comitato Paralimpico presenterà in occasione dell'Assemblea Elettiva del prossimo febbraio 2009. Il Cip si è aggiudicato, infatti, un finanziamento di 15mila euro offerto dal Ministero della Salute che emettendo un apposito bando ha inteso sovvenzionare le migliori proposte in materia di promozione dell'antidoping. Così, con il nuovo anno, le fasi organizzative della campagna sono ancora in atto, come le idee da mettere in campo, a tutte le manifestazioni sportive di carattere nazionale organizzate dal Cip sarà presente un gazebo informativo per la distribuzione di opuscoli informativi: "Si tratta di un gazebo interattivo che farà uso di immagini estremamente esplicite e drammatiche, direi scioccanti, sugli effetti devastanti della pratica del doping, - dice il professor Antonio Spataro, responsabile della Campagna antidoping Cip - proporremo video-interviste agli atleti paralimpici, questionari multimediali per il pubblico, oltre a distribuire una quantità di opuscoli illustrativi del fenomeno". Opuscoli che saranno  di due tipi:  uno a carattere generico, specificherà le tipologie di sostanze dopanti, gli effetti temporanei e permanenti sull'organismo, la compromissione dello stato di salute generale, l'altro sarà un vademecum ad uso e consumo degli atleti, con tutte le procedure da seguire, i diritti ed i doveri dell'atleta che venga sottoposto al controllo antidoping.

Si tratta di "un passo importante - continua Antonio Spataro -  che il Comitato Paralimpico fa in direzione della piena attuazione del compito assegnatogli dal Coni, nel 2007: effettuare in via autonoma e non attraverso il Comitato Olimpico, come accadeva prima, i controlli antidoping sugli atleti disabili che partecipano ai Campionati Nazionali. Delega che si aggiunge alla facoltà, sempre riconosciuta al Cip dal Coni, di esenzione per fini terapeutici per gli atleti disabili che debbano fare indispensabile uso di particolari farmaci". Si tratta, ora,  di attendere febbraio per la presentazione ufficiale, alla stampa, della Campagna Antidoping del Cip ed il primo Campionato Nazionale utile per divulgare al più vasto pubblico possibile le virtù di uno sport sano e leale, l'unico possibile.

(19 dicembre 2008)

di d.marsicano

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