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Scheda - Tiro con l'Arco

4 marzo 2009

CARATTERISTICHE GENERALI


Il tiro con l'arco è uno sport di particolare concentrazione. E' praticato da atleti con disabilità fisica (incluse le lesioni cerebrali, spinali, gli amputati e les autres) che vengono classificati in 3 classi funzionali.
Vengono svolte gare individuali ed a squadre per atleti in carrozzina e deambulanti.
Gli arcieri tirano ad un paglione, contraddistinto da 10 zone di punteggio, da diverse distanze.
E' governato dall'IPC attraverso l' International Paralympic Archery Committee che segue le regole della FITA con piccole eccezioni e modifiche.
Attualmente è praticato da 37 nazioni ma il numero sta aumentando sempre più. Il tiro con l'arco ha esordito in occasione dei Giochi Paralimpici di Roma del 1960.
L'obiettivo è quello di colpire con le frecce un bersaglio delimitato da 10 anelli concentrici il cui valore cresce di punteggio a mano a mano che dall'esterno si arriva verso il centro del bersaglio.
Nelle competizioni all'aperto il bersaglio è posizionato a distanze differenti che vanno dai 30 ai 90 metri, in ogni caso, nelle competizioni paralimpiche è usata solo la distanza di 70 metri.
Nelle competizioni al chiuso, le distanze sono di 18 e 25 metri.
La grandezza del bersaglio varia a seconda della distanza. Alle distanze maggiori, esso ha un diametro di 122 cm, mentre alla distanza di 18 metri ha un diametro di solo 40 cm.
Le competizioni di arco includono gare individuali ed a squadre.

CENNI STORICI


All'inizio, circa cinquant'anni fa, la pratica del Tiro con l'Arco, da parte delle persone con disabilità, aveva scopo riabilitativo e di piacere, divertimento. La prima competizione, invece, data ai Giochi per Disabili di Stoke Mandeville, nel 1948, che registrarono la partecipazione di 130 arcieri provenienti da due paesi.

di daniela.quargnali

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