SuperAbile







Scheda - Sci alpino

6 marzo 2009

CARATTERISTICHE GENERALI

Le due specialità dello Sci Alpino furono introdotte ai Giochi Invernali si Svezia nel 1976. Gli atleti dello Sci Alpino devono combinare velocità e agilità: nelle discese, infatti, si sfiorano i 100 Km orari.
Sono quattro le specialità del programma paralimpico: discesa libera, Slalom, Slalom gigante e Super G.

Discesa libera: il percorso di questa specialità, lungo e scosceso, può includere curve e salti. Lo sciatore deve passare attraverso un numero relativamente basso di cancelli. Se si salta un cancello si viene squalificati. E' ammessa una sola discesa
Slalom: è una discesa tecnica molto più breve delle altre. Si devono attraversare un gran numero di cancelli (55-75 per gli uomini e 40-60 per le donne) che gli atleti devono contrattare. Anche in questa specialità saltare un cancello significa la squalifica.
Le gare di Slalom si effettuano in due sessioni nella stessa giornata ma su percorsi differenti. Si sommano i tempi di realizzazione di entrambe i percorsi per determinare il tempo di arrivo finale
Slalom Gigante: anch'esso è evento tecnico. A paragone dello Slalom, qui il tragitto è più lungo, ci sono meno curve e queste sono più morbide e larghe. Il numero dei cancelli è determinato dalla pendenza verticale della pista, e mancarne uno comporta la squalifica.
Le modalità di gara sono analoghe allo Slalom, con due gare in un giorno su piste diverse
Super G: è una gara di velocità, più breve della discesa libera ma più lunga dello Slalom e dello Slalom gigante. Anche in questo caso il numero delle porte è determinato dalla pendenza, con un minimo di cambi direzione (35 per gli uomini e 30 per le donne).
Le porte sono posizionate almeno a 25m di distanza: chi ne manca una è squalificato. Si scende una sola volta
Super Combinata: Questa specialità combina due discipline (può essere discesa libera + slalom oppure super G + slalom). Il tempo finale risulta dalla combinazione dei due tempi singoli

Lo Sci alpino è sport praticato sia da donne che da uomini con una disabilità fisica (lesioni spinali, cerebrali, amputati, ciechi o ipo-vedenti e les autres). Gli atleti gareggiano in tre categorie, in base alle disabilità funzionali.
Un particolare sistema di calcolo dei risultati consente ad atleti con differenti gradi e natura di disabilità di competere gli uni contro gli altri.
Lo Sci Alpino è governato dall'IPC con la collaborazione del Comitato Tecnico Sci Alpino dell'IPC.
Gli atleti con disabilità visiva gareggiano affiancati da atleti guida che con segnali vocali indicano loro il percorso da seguire.
Gli atleti con disabilità fisica, invece, sono equipaggiati con strumenti adeguati alla loro condizione: sci, mono-sci (sci seduto) o supporti ortopedici. Lo sci alpino è attualmente praticato in 39 paesi ma il numero è in rapida crescita.

 

CENNI STORICI


La Commissione Internazionale Sci nasce nel 1910, la Federazione Internazionale Sci, invece, nel 1924, anno delle Olimpiadi Invernali di Chamonix. Il primo campionato per sciatori disabili si tenne nel 1948 in Austria, con 17 atleti iscritti. Alla fine della seconda guerra mondiale, ci fu uno sviluppo sistematico dello sport per le persone disabili, reduci di guerra, che già praticavano questo sport da normodotati. Le prime discese fatte da atleti disabili risalgono al 1948. Da allora, l'incremento della pratica sciistica è stato notevolissimo. Fino al 1970, i soli atleti disabili a sciare erano gli amputati ed i disabili visivi. Con l'introduzione del mono-sci, poi, anche persone in carrozzina o con lesioni motorie, ha potuto accedere a questo sport. Il Super G, nella storia delle Paralimpiadi, ha una storia piuttosto recente: è stato introdotto nel programma gare solo nel 1994, mentre la discesa libera fu inserita già nel 1984. In questo stesso anno furono proposte come dimostrazione le discese da seduti in mono-sci.

di daniela.quargnali

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