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Scheda - Scherma in carrozzina

11 marzo 2009

CARATTERISTICHE GENERALI


I gesti tecnici nella scherma in carrozzina sono uguali a quelli dei normodotati, fatta eccezione per l'affondo, che qui manca. Come manca il dinamismo: la scherma in carrozzina è uno sport essenzialmente statico.
La scherma per disabili si pratica solo in carrozzina ancorati su una pedana metallica regolabile (per le misure delle diverse armi), ben fissata al pavimento con un'angolazione di 110°rispetto all'asse centrale ed ancorata su entrambi i lati alla pedana per questioni di sicurezza.
Il regolamento tecnico prescrive l'equipaggiamento e le misure delle carrozzine.
La scherma in carrozzina è governata dall'Internartional Wheelchair Fencing Committee (IWFC) che è parte dell'IWAS (International Wheelchair and Amputee Federation).
Nella scherma per normodotati, due schermidori competono su una pedana di 14 metri. Nella scherma in carrozzina la competizione è statica.
Questo sport è aperto a tutti coloro che hanno amputazione degli arti inferiori, lesioni spinali o cerebrali.
Il bersaglio valido per il fioretto e la sciabola è lo stesso delle competizioni per normodotati.
Nella spada il bersaglio valido è tutta la parte del corpo sopra la cintura delimitata da una parannanza che viene indossata sotto e che cancella tutti i colpi al di fuori del bersaglio.
Mentre nel fioretto e nella sciabola le gare, individuali e a squadra, sono riservate indistintamente a donne e uomini, la spada, individuale o a squadra, è solo per uomini
I piedi devono rimanere nel poggiapiedi e l'atleta deve rimanere seduto.


CENNI STORICI


La scherma per atleti in carrozzina è stata proposta, per la prima volta, da Sir. Ludwig Guttmann all'ospedale di Stoke Mandeville, in Inghilterra, nel 1953 e fu introdotta nei programmi paralimpici a Roma 1960. Oggi, questa disciplina, è praticata in più di 24 nazioni.

di daniela.quargnali

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