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Emanuele Bersini corre per l'oro paralimpico

Quando sveste i panni dell’impiegato di banca, Emanuele Bersini, ipovedente classe 1979, indossa la tuta ed inforca la bicicletta. Una passione, quella per le due ruote, che in tutti questi anni non hai mai smesso di regalargli soddisfazioni e medaglie e che lo farà partecipare alle paralimpiadi di Pechino 2008 con Fabrizio Di Somma, l’atleta pilota laziale che lo accompagna in gara

6 gennaio 2007

A cura del Cip

ROMA - Quando sveste i panni dell’impiegato di banca, Emanuele Bersini, ipovedente, classe 1979, indossa la tuta ed inforca la bicicletta, una passione, quella per le due ruote, iniziata nel 1998 e che in tutti questi anni non hai mai smesso di regalare soddisfazioni e medaglie all’atleta bresciano. Perché di vittorie, Emanuele, atleta della Polisportiva Disabili Valcamonica, ne ha collezionate tante, a cominciare da quell’oro nell’inseguimento su pista ai Mondiali del 2003 in Canada che ancora oggi, a livello internazionale, resta il suo più grande risultato. A quel primo posto, poi, è seguito il bronzo nella crono su strada, a completare un Mondiale da incorniciare. Ma se il Canada rappresenta sino ad ora il punto più alto nella sua carriera internazionale, a livello italiano Emanuele può vantare ben 15 titoli nazionali e molti piazzamenti di rilievo.

La storia più recente parla di un sesto posto nell’inseguimento 4 km alle Paralimpiadi di Atene 2004, di un quarto posto nella prova a cronometro agli ultimi Mondiali che si sono svolti a settembre ad Aigle, in Svizzera e di ben due podi sfiorati per un soffio al giro del Belgio per società nel 2006. La storia agonistica di Emanuele Bersini è legata a quella di Fabrizio Di Somma, l’atleta pilota laziale che lo accompagna in gara, un binomio che dura ormai da anni e che culminerà, tra un anno e mezzo, con i Giochi Paralimpici di Pechino 2008. “Mi sto preparando al meglio per affrontare il prossimo impegno paralimpico - dichiara l’atleta bresciano – a Pechino avrò quasi trent’anni e so che le chance ancora a mia disposizione non sono moltissime. Le Paralimpiadi rappresenteranno pertanto l’occasione per puntare al gradino più alto del podio e per lasciare un segno importante nella mia carriera”.

Ma per affrontare al meglio un appuntamento decisivo come i Giochi Paralimpici, Emanuele ha bisogno di qualcuno che lo accompagni quotidianamente nei suoi allenamenti, qualcuno che lo aiuti a curare la preparazione. “Fabrizio è il mio atleta guida da anni, con lui andrò a Pechino, ma io vivo a Brescia e lui a Latina, una distanza troppo grande per consentirci allenamenti costanti”. E’ quasi un appello quello che lancia Bersini: “La gente pensa che fare l’atleta pilota sia un impegno difficile o gravoso, ma non è così, è semplice e non richiede molto tempo, anche 2-3 ore a settimana sarebbero meglio di niente”. “Per me sarebbe importante trovare qualcuno che viva a Brescia o dintorni, qualcuno con cui allenarmi costantemente e che possa completare, soprattutto nel periodo primaverile, il lavoro che svolgo con Fabrizio”. Chi è interessato a svolgere tale attività può contattare Emanuele al 333.4371206 oppure Angelo Martinoli, presidente del Cip Brescia, al 328.3016642

(3 gennaio 2007)




di e.proietti

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