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La pallanuoto verso le Paralimpiadi: nuova sinergia tra Torvergata e Finp

Presentata la collaborazione tra il Corso di Laurea in Ingegneria Medica dell’Università di Roma Tor Vergata e la Federazione di Nuoto paralimpico. Le competenze sui sistemi di acquisizione del movimento, l’analisi dei gesti e i dispositivi wearable, al servizio dell’inclusione sociale degli atleti

22 novembre 2022

ROMA – Ingegneria più sport, uguale inclusione. È la sintesi della Convezione tra Corso di Laurea in Ingegneria Medica dell’Università di Roma Tor Vergata e la Federazione Italiana di Nuoto Paralimpico (FINP): la sinergia fra la ricerca e la tecnica può fornire gli strumenti necessari per raggiungere l’inclusività sociale nello sport agonistico.

La collaborazione avviata dalla federazione e dall’Ateneo, che vede coinvolti i quattro Dipartimenti dell’area di Ingegneria, si avvale delle diverse competenze degli ingegneri di “Tor Vergata” per quanto riguarda la valutazione funzionale delle disabilità degli atleti che praticano la pallanuoto paralimpica.
Primo punto all'ordine del giorno, la classificazione dei giocatori, illustrata da Antonella Galvan, responsabile classificazioni nazionali del CTS “Tor Vergata”: una classificazione basata sulle capacità funzionali residue, che se vengono allenate diventano abilità. Studenti e ricercatori di Ingegneria Roma “Tor Vergata” collaboreranno con la Federazione per la validazione delle classificazioni. In particolare, verranno identificati dei test ai quali sottoporre in un primo tempo gli atleti normodotati e, in un secondo tempo, gli atleti paralimpici “top level”, ovvero di alto livello dal punto di vista della tecnica di gioco.

Due i laboratori coinvolti nella ricerca applicata alla Pallanuoto paralimpica: il Laboratorio di Ingegneria dello Sport e il Laboratorio di Prototipazione Virtuale, illustrati rispettivamente da Vincenzo Bonaiuto (dipartimento Ingegneria Industriale) e Pier Paolo Valentini (dipartimento Ingegneria dell’Impresa). Oltre a questi, c'è lo spin-off di Ateneo “Captiks”, nato a Tor Vergata dalla ricerca su sensori indossabili, in ambito medico e sportivo, e di cui Giovanni Saggio (dipartimento di Ingegneria Elettronica) ha illustrato l’attività scientifica.

“Quello della validazione e standardizzazione è un lavoro che richiede tempo, anni, ma l’Italia con la FINP è partita per prima – ha detto Mario Giugliano, direttore Tecnico della nazionale di pallanuoto paralimpica CTS “Tor Vergata” Finp - L’obiettivo è di presentare la neo disciplina all’International Paralympic Committee per il riconoscimento internazionale”. Una sfida che vede coinvolti, in prima linea, gli studenti e le studentesse delle Lauree triennali e magistrali che nel prossimo anno lavoreranno con la FINP per realizzare l’ambizioso progetto: arrivare quanto prima a includere la pallanuoto tra le discipline paralimpiche, già, speriamo, dalle Paralimpiadi di Parigi nel 2024.

“Il nostro corso di laurea in Ingegneria Medica è per definizione al servizio della salute e del benessere della persona ma può fornire contributi importanti anche allo sport - ha affermato Gaetano Marrocco, coordinatore del Corso di Studi in “Ingegneria Medica” a Roma Tor Vergata - Le competenze sui sistemi di acquisizione del movimento, attraverso rilievi biomeccanici, la video analisi dei gesti e i dispositivi wearable, possono infatti essere messi al servizio dell’inclusione sociale degli atleti, fornendo gli adeguati strumenti tecnologici. Questa preziosa collaborazione vedrà protagonisti i nostri studenti che potranno svolgere tirocini e tesi di laurea su tematiche d’avanguardia e di elevato impatto sociale”.

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