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Atletica paralimpica, Ambra Sabatini trionfa al Nissolino Sprint Roma Festival

La riedizione della finale dei 100 metri T63 di Tokyo 2020 vede lo stesso podio con le tre azzurre. Sabatini: “È stata una gara molto bella e combattuta”. Caironi: “Ambra mi sta spingendo a fare sempre di più”. Contrafatto: “Fantastico gareggiare in questo scenario”

13 maggio 2022

ROMA - È stata la riedizione della finale dei 100 metri T63 ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 e, come in Giappone, identico è stato l’esito della gara.

Giovedì 12 maggio, allo Stadio dei Marmi di Roma, in occasione della seconda edizione del Nissolino Sprint Festival, Ambra Sabatini ha vinto davanti a Martina Caironi e Monica Contrafatto, anche se questa volta il successo è arrivato al fotofinish.

Per la portacolori delle Fiamme Gialle si tratta del secondo grande risultato nel giro di pochi giorni. La settimana scorsa, al Grand Prix di Jesolo, la sprinter toscana ha stabilito il nuovo record del mondo sui 200 metri con il tempo di 29.87.

"È stata una gara molto bella e combattuta – ha commentato la Sabatini - una di quelle gare che vorremmo sempre vedere perché vissuta con autentico spirito agonistico”. “Ho dimostrato di essere ancora competitiva – ha ammesso la sprinter toscana - ma il mio obiettivo, anche grazie a eventi come questo, è di abbassare ulteriormente il mio record sui 100 metri".

"Questo arrivo al fotofinish doveva esserci a Tokyo – ha dichiarato Martina Caironi. È stato bellissimo, è questo lo sport”. “Devo ringraziare Ambra – ha concluso l’atleta delle Fiamme Gialle - che mi sta spingendo a fare più di quello che ho sempre fatto". Entusiasta anche Monica Contrafatto, del Gela Sport: "Fantastico gareggiare qui, in questo splendido scenario. È andata ancora meglio di Jesolo".

Presente allo Stadio dei Marmi anche il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli: "È stato particolarmente bello vedere di nuovo le nostre 'Charlie's Angels' una accanto all'altra, in questo festival che rievoca quella iconica immagine del podio colorato di azzurro di Tokyo, che ha fatto innamorare non solo il movimento paralimpico ma tutto lo sport italiano". (a cura del Cip)

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