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Mondiali Paralimpici degli sport della neve di Lillehammer: dopo tre giorni di gare, Italia a quota tre medaglie

Podi in tutte le discipline coinvolte: nordico, alpino, snowboard. Luchini: “Sono molto contento per questo risultato”. De Silvestro: “Un terzo posto ai Mondiali vale tanto”

17 gennaio 2022

ROMA - Due argenti e un bronzo: è questo il bilancio dei primi tre giorni di gare dei Campionati Mondiali Paralimpici degli sport della neve di Lillehammer, in Norvegia. 
Dopo il secondo posto ottenuto da Giuseppe Romele nella middle distance (10km) di sci nordico nella giornata inaugurale, l’Italia ha festeggiato l’argento di Jacopo Luchini nel dual banked slalom di snowboard e il bronzo di Renè De Silvestro nel SuperG di sci alpino.
Impegnato nella categoria upper limb, Luchini si è piazzato alle spalle del francese Maxime Montaggioni, dopo una finale combattutissima. Jacopo Luchini, infatti, si era aggiudicato la Run 1 con un vantaggio di 0.06 sull’atleta transalpino. Nella seconda run, l’atleta azzurro è caduto nelle ultime curve per poi giungere al traguardo con 2.47 di ritardo da Montaggioni.
In precedenza, l'azzurro aveva superato ai quarti lo statunitense Colby Fields e in semifinale il giapponese Masataka Oiwane. 
“È stata una bella gara, peccato per la finale perché non avevo commesso nessun errore nelle run precedenti – racconta il rider toscano - c’è un po’ di rammarico per l’occasione mancata, ma sono molto contento per questo risultato”. 
“Probabilmente ho pagato la scelta sbagliata della tavola durante le qualifiche ma nel complesso sono molto soddisfatto di questo argento”. “Ora mi attende la prova di cross – conclude – dove ancora una volta ce la metterò tutta”.
La terza medaglia, per l’Italia, l’ha portata a casa Renè De Silvestro nel SuperG di categoria sitting. Il venticinquenne cortinese dello Sci Club Drusciè ha chiuso la sua prova in 1’08”52, staccato di 4”14 da Jeroen Kampschreur (1’04”38), che ha bissato l’oro di ieri in discesa. Argento al norvegese Jesper Pedersen, che ha concluso a 3”22 dal vincitore olandese.
"Sono contento per questa mia prima medaglia iridata: un terzo posto ai Mondiali vale tanto – ha commentato l’azzurro - quando ho visto il tempo di Kampschreur, ho capito che avrei dovuto rischiare di più per andare meglio, ma la pista era ghiacciata e non volevo uscire per nessuna ragione. Sono fiducioso per le prossime gare".
Il bilancio per l’Italia, quindi, parla di tre medaglie in tutte e tre le discipline in programma: sci nordico, snowboard e sci alpino. (a cura del Cip)

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