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Cerimonia dei Collari d’oro, massima onorificenza dello sport italiano

Il riconoscimento va ogni anno ad atlete e atleti che si sono particolarmente distinti in ambito internazionale

20 dicembre 2021

ROMA - Lunedì 20 dicembre, la sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma ha ospitato la cerimonia di consegna dei Collari d’Oro, la massima onorificenza dello sport italiano, che va ogni anno ad atlete e atleti che si sono particolarmente distinti in ambito internazionale. 
Tanti i protagonisti del mondo olimpico e paralimpico che si sono alternati sui palco di fronte al Presidente del CIP Luca Pancalli, al Sottosegretario con Delega allo Sport Valentina Vezzali, al Presidente del CONI Giovanni Malagò . Un palco impreziosito, sul finire, dalla presenza del Presidente del Consiglio Mario Draghi, che ha raccontato l'importanza dello sport agonistico nella sua vita: Sono stato educato allo sport sin da bambino e l’ho praticato a livello agonistico: farlo ti lascia un segno indelebile che ti porti appresso tutta la vita”.
La cerimonia si è aperta con un pensiero al campione Alex Zanardi nel giorno del suo ritorno a casa a un anno e mezzo di distanza dall'incidente con la sua handbike. "Alex, in questo modo, ci fa il regalo di Natale più bello che potessimo sperare", ha esordito Luca Pancalli.
Alla festa dello sport italiano non poteva certo mancare il nuoto paralimpico, vincitore di ben 39 delle 69 medaglie conquistate dall’Italia ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020. A ricevere l’onorificenza, per questa disciplina, Francesco Bocciardo (oro nei 100 e 200 stile libero S5), Carlotta Gilli (oro 100 farfalla S13 e 200 misti femminili SM13, argento 100 dorso e 400 stile libero S13, bronzo 50 stile libero S13), Stefano Raimondi (oro 100 rana SB9, argento 4x100 stile libero, 100 farfalla S10, 100 dorso S10, 200 misti SM10, bronzo 100 stile libero S10, bronzo 4x100 misti), Simone Barlaam (oro 50 stile libero S9, argento 4x100 stile libero e 100 farfalla S9, bronzo 4x100 misti), Arjola Trimi (oro 50 dorso e 100 stile libero S3, argento 4x50 misti e 50 stile libero S4), Vittoria Bianco (oro 4x100 stile libero), Xenia Francesco Palazzo (oro 4x100 stile libero, argento 200 misti SM8, bronzo 50 e 400 stile libero S8), Alessia Scortechini (oro 4x100 stile libero), Giulia Terzi (oro 4x100 stile libero e 100 stile libero S7, argento 4x50 mista e 400 stile libero S7, bronzo 50 farfalla S7), Antonio Fantin (oro 100 stile libero S6, argento 4x50 mista, 4x100 stile libero e 400 stile libero S6, bronzo 4x100 misti). Con loro i tecnici Federica Fornasiero, Enrico Testa, Matteo Poli, Marcello Rigamonti, Andrea Grassini, Micaela Biava.
Tanto nuoto ma anche ciclismo, con i Collari d’Oro che sono andati a Luca Mazzone, Paolo Cecchetto e Diego Colombari, componenti il Team Relay di handbike vincitore dell’oro a Tokyo, ma anche le medaglie iridate ai Mondiali di Cascais Francesca Porcellato, Fabio Anobile, Fabrizio Cornegliani.
Per l’atletica, premiata Ambra Sabatini, oro e record del mondo sui 100 metri T63 alle ultime Paralimpiadi. Con lei ha ricevuto l’onorificenza il Tecnico dell’Italia Vincenzo Duminuco e il tecnico della Sabatini Jacopo Boscarini.
Scherma, infine, con Bebe Vio che ha ottenuto il Collare d’Oro per il successo nel fioretto individuale a Tokyo. Premiati anche il CT dell’Italia Simone Vanni e l’allenatore della Vio Simone Mazzoni.
"Nulla avviene per caso - ha osservato il Presidente del CIP Luca Pancalli - questi risultati sono il frutto di un lavoro straordinario degli ultimi dieci anni reso possibile dall'impegno delle società sportive, delle federazioni olimpiche e di quelle paralimpiche. Il modello organizzativo è cambiato e oggi il nostro movimento è visto all'estero come un modello da imitare. Certo, l'asticella si è spostata molto più in alto, il puzzle che immaginavamo di costruire quindici anni fa si è quasi completato. Mancano alcuni tasselli ma la riforma che tra poco entrerà in vigore e che riguarda l’accesso degli atleti paralimpici nei Gruppi militari nei Corpi civili dello Stato porrà l'Italia all'avanguardia sul piano culturale".
"Lo sport, infatti, non è solo medaglie ma anche rovoluzione culturare e strumento per cambiare il Paese in meglio". 
Nel 2021 ha vinto l'oro ai Mondiali di Cascais e l'argento alle Paralimpiadi nel paraciclismo. Per Francesca Porcellato Tokyo ha rappresentato l'undicesima partecipazione ai Giochi: "Era il mio sogno da bambina e l'ho realizzato ma non sono ancora stanca: continuerò a pedalare". 
"Sono un'atleta, ho fatto la commentatrice ai Giochi di Londra e ora sono nel CDA di Milano Cortina 2026: insomma, sto vivendo lo sport da tutti i lati". 
Nel ricordo di Alex Zanardi l'intervento di Paolo Cecchetto, oro nel team relay di paraciclismo a Tokyo insieme a Luca Mazzone e Diego Colombari: "Nella mia handbike e nel mio cuore portavo Alex. E' grazie a lui che il nostro movimento è cresciuto tanto in termini di visibilità. Un pezzo di questo oro è anche suo". 
A 17 anni l'incidente che le ha causato l'amputazione della gamba. Oggi il trionfo a Tokyo nei 100 metri T63: oro e record del mondo per Ambra Sabatini, che ha dichiarato: "La passione per il mio sport mi ha spinta a tornare in pista e a lavorare per questa medaglia". A proposito del podio dei 100 metri tutto italiano, la sprinter toscana ricorda: "Avevamo sperato in un risultato del genere e ci credevamo". 
"Sono una delle persone più innamorate dello sport che ci siano - ha ammesso Bebe Vip, oro a Tokyo nel fioretto individuale, argento nel fioretto a squadre - e dal momento che amo lo sport lavoro con la mia onlus lavoro per aviare quanti più ragazzi e ragazze alla pratica sportiva. Ad aprile scorso ho rischiato una nuova amputazione, sono stata operata ma alla fine è andato tutto bene e se alla fine mi sono risollevata è grazie ai tecnici e a tutto lo staff: se abbiamo vinto è merito loro".
Il Sottosegretario Vezzali ha voluto porre l’accento sul ruolo delle federazioni sportive: “Sono loro l’anima – ha sottolineato – sono loro che credono nei valori dello sport, uno sport che non deve essere solo sport di vertice”. 
“E’ stato un anno straordinario – ha esordito il Presidente del CONI Malagò – tra medaglie europee, mondiali e olimpiche siamo secondi al mondo dietro agli Stati Uniti. Siamo secondi sul pianeta e questo la dice tutta”. (a cura del Cip)

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