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Linkedin censura la foto del campione paralimpico Donato Telesca realizzata da Oliviero Toscani

Lo scatto, realizzato da Toscani in occasione della mostra Naked, è la copertina del libro “In piedi” a lui dedicato. Telesca: “Cancellare un’immagine è come cancellare una storia, una vita”

9 novembre 2021

ROMA - “Una foto di un nudo di un grande artista e la pornografia tutto in uno stesso calderone, dove si permettono di bloccare qualunque cosa evidenzi un corpo, come se fosse qualcosa da non poter mostrare”. C’è delusione nelle parole dell’atleta paralimpico Donato Telesca, 22enne lucano, per la decisione di Linkedin di censurare la copertina del suo libro “In piedi”, scritto da Donato Di Capua. 
Telesca, nonostante la giovane età, è da tempo uno dei più grandi talenti italiani di pesistica paralimpica, recentemente impegnato sulle panche delle Paralimpiadi di Tokyo, dove ha portato a casa il sesto posto nella categoria 80kg. 
Esattamente due anni fa, il campione di Pietragalla, in provincia di Potenza, è stato tra i soggetti della mostra Naked, curata dal fotografo Oliviero Toscani presso gli spazi dell’Università di Padova. Una esposizione che ha evidenziato la disabilità senza aggettivi, senza filtri. Trentasei scatti per ribadire l’orgoglio paralimpico, che hanno coinvolto dodici atleti: oltre a Donato Telesca, i nuotatori Simone Barlaam e Arianna Talamona, le pallavoliste Silvia Biasi e Giulia Aringhieri, gli schermitori Edoardo Giordan e Andreea Ionela Mogos, l’atleta di tiro con l’arco Eleonora Sarti e quella di canottaggio Anila Hoxa, lo snowboarder Jacopo Luchini, l’hockeista Florian Planker e il cestista Giulio Maria Papi. 
Lo scatto che ritrae Donato Telesca è diventato anche la copertina del libro scritto da Donato Di Capua, una foto che Linkedin, la rete sociale nello sviluppo di contatti professionali più diffusa al mondo, ha deciso di censurare. 
Prosegue Telesca: “Le cicatrici che ho scelto di mostrare dovevano far parte del mio bagaglio di vita all’interno di questo libro. Un bagaglio che ha lo scopo di dare ispirazione anche agli altri, a chi non ce la fa, a chi non ha la stessa forza che ho io di andare avanti. 
Un qualcosa che deve essere compreso e sfruttato come punto di forza, non come limitazione, rendendo un essere umano disabile alla pari di tutti gli esseri umani. 
LinkedIn, invece, ha deciso di bloccare la foto del libro oscurandolo, perché lo reputa qualcosa di non visibile: cancellare un’immagine è come cancellare una storia, una vita, un qualcosa che doveva essere promossa, divulgata per abbattere le differenze, le barriere che vengono create, che a volte vedono in una disabilità un qualcosa che può bloccare la vita altrui.  
Ecco, con questo LinkedIn cancella l’immagine, cancella la mia vita”.
Questo il commento del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli: “Quando immaginammo con Oliviero Toscani questa mostra sulla bellezza delle differenze mai avremmo potuto pensare al rischio della censura. Ci aspettiamo un chiarimento da Linkedin”. (a cura del Cip)

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