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Obiettivo tricolore, a Roma la staffetta ideata da Zanardi

La staffetta ideata da Alex Zanardi e affiancata dal tour della onlus Disabili No Limits, fondata 10 anni fa dall'atleta paralimpica e deputata di Forza Italia, Giusy Versace, vedrà fino al 25 luglio 70 atleti paralimpici attraversare l'Italia

16 luglio 2021

ROMA - Si è svolta alla Camera dei deputati la conferenza stampa di presentazione della tappa romana di "Obiettivo Tricolore", la staffetta ideata da Alex Zanardi e affiancata dal tour della onlus Disabili No Limits, fondata 10 anni fa dall'atleta paralimpica e deputata di Forza Italia, Giusy Versace, responsabile nazionale del dipartimento Pari Opportunità, Disabilità e Sport. "Sono emotivamente e personalmente coinvolta in questa iniziativa - spiega la deputata - non solo come atleta ma anche come amica della famiglia di Obiettivo 3. Mi piace il loro entusiasmo e penso che mai come in questo momento in cui lo sport italiano sta vivendo momenti di gloria e regalando energia positiva, sia importante sottolineare quanto l'attività sportiva aiuti a generare inclusione, soprattutto per le persone con disabilità che vengono spesso emarginate, anche se siamo nel 2021".

La staffetta "Obiettivo Tricolore", partita il 4 luglio scorso, vedrà fino al 25 luglio 70 atleti paralimpici attraversare l'Italia in sella ad handbike, biciclette e carrozzine olimpiche, con tappa nei villaggi sportivi delle principali città d’Italia. "Una pedalata molto significativa - ha sottolineato la parlamentare di Forza Italia, ricordando che "l'hashtag che è stato abbinato a questo progetto non è solo #obiettivotricolore ma #conalexperalex: si pedala anche con lui che ha fortemente voluto questi progetto, 70 atleti appassionati e instancabili, che si passano il testimone lungo lo stivale".

"Io non sono ancora in grado di pedalare e lanciarmi insieme a loro - ha aggiunto Versace - ma sono presente in alcune delle tappe insieme alla mia Onlus. Abbiamo creato dei villaggi dello sport per far provare alcune discipline paralimpiche e dare così la possibilità ai ragazzi con disabilità di avvicinarsi allo sport. Al tempo stesso, creiamo un comitato di accoglienza per gli staffettisti che arrivano", ha concluso. Barbara Manni, team manager di Obiettivo 3 ha spiegato: "Obiettivo Tricolore ha richiesto mesi di lavoro per riuscire a coordinare tutte le attività, dalla logistica alla rete, all'organizzazione dei villaggi sportivi. Domani sbarcheremo al Villaggio Olimpico, dove tutti, giovani e meno giovani, potranno avvicinarsi e fare esperienza con le diverse discipline. Siamo molto soddisfatti per la grande partecipazione degli atleti: ognuno di loro ha dato qualcosa che ha contribuito ad alleggerire l'organizzazione. Quest'anno più dello scorso abbiamo capito, da quanti si sono candidati sul nostro sito, che il messaggio sta passando, forte e bene. In alcuni casi, qualche atleta ha superato se stesso: attraversare gli Appennini, fare tanti chilometri sotto il sole credo sia un'impresa", ha detto Piero Dainese, direttore sportivo. "Spero che Alex un giorno ci dica 'avete fatto un buon lavoro, era quello che volevo'. Sicuramente è così".

La parola è passata infine ai protagonisti: gli atleti paralimpici Laura Roccasalva, Diego Bazzani e Diego Gastaldi. Atleti che domani, a Roma, raccoglieranno il testimone della staffetta. Dalle loro parole è emersa una grande forza, tanta energia e voglia di raccontare la loro storia e quello che in questi giorni stanno facendo. "Credo che Obiettivo Tricolore possa essere un esempio importante per chi ha avuto un incidente, un esempio anche per chi, in questo palazzo, il Parlamento, è preso da discussioni importanti, dove ognuno ha la sua opinione ma non credo non possa condividere la positività di una iniziativa come questa", ha sottolineato Diego Gastaldi".

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