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Calcio, nasce il “Real Sala Baganza” paralimpico

Iniziati gli allenamenti della squadra di calcio composta da ragazzi e ragazze con disabilità residenti nell'Unione Pedemontana Parmense. L'obiettivo è partecipare l'anno prossimo al campionato paralimpico nazionale: "Anche se qualcuno ha più difficoltà di altri, la squadra accoglie e porta avanti tutti”

15 luglio 2021

PARMA - Quando si tratta di socializzazione e inclusione, il gioco di squadra dà sempre buoni frutti: anche se qualcuno ha più difficoltà, il gruppo unisce e trasforma le disabilità in risorse. È proprio con questo spirito che nasce la nuova squadra paralimpica di calcio misto "Real Sala Baganza", che oggi ha messo insieme 13 ragazzi e ragazze con disabilità di cinque Comuni dell'Unione Pedemontana Parmense (Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo), che si stanno preparando per partecipare l'anno prossimo al campionato nazionale.

Da fine giugno, il gruppo di allena una volta alla settimana insieme al mister Simone Rossi, educatore con la passione del calcio e un'esperienza da allenatore. "Gli allenamenti sono una gioia: i ragazzi sono molto carichi, c'è un impegno alto e costante - racconta Rossi -. Ieri, quando sono arrivato al campo, c'erano già due ragazzi che erano arrivati in anticipo e che si stavano allenando. Anche se abbiamo fatto solo tre incontri, si notano già dei grossi miglioramenti a livello tecnico. La cosa più bella è lo spirito di squadra che si sta creando: anche se qualcuno ha più difficoltà di altri, la squadra accoglie e porta avanti tutti. Anche i genitori sono felici, molti vengono a vedere gli allenamenti, e sugli spalti vediamo anche persone del paese che sono interessate e vengono a curiosare. Dopo tutto quello che abbiamo passato con la pandemia, la nascita di questa squadra dà un senso di vitalità molto forte".

L'idea è nata dal presidente del Real Sala, Claudio Guareschi: tra le famiglie che ruotano intorno alla società, ce n'è una con un ragazzo disabile con una grande passione per il calcio. Guareschi ha cercato così di creare una squadra per permettere anche a lui di giocare: dopo mesi di lavori preparatori insieme al Comune di Sala Baganza e Azienda Pedemontana Sociale, finalmente a inizio maggio si è deciso di partire ed è stata costituita la squadra. "Già da alcuni anni accarezzavamo questa idea - spiega Guareschi -, perché nel nostro gruppo c'è sempre stata la famiglia Rizzi che ha un figlio, Gianmaria, che ora fa parte della squadra. La sua passione per il calcio mi ha sempre commosso e durante una festa gli dissi: 'Vedrai che ti organizzerò una squadra'. Ci tenevamo molto a fare qualcosa per i ragazzi e le ragazze come lui, così ho parlato con la federazione e presentato la richiesta di affiliazione, che è stata accolta. Abbiamo poi coinvolto il Comune e Pedemontana Sociale che ci hanno aiutato a mettere insieme questa squadra. Questi ragazzi e ragazze ti mettono addosso un entusiasmo incredibile, ti trasmettono tanta voglia di fare e ora abbiamo l'obiettivo di partecipare al campionato. Per noi questa squadra è un fiore all'occhiello, l'esempio di come lo sport debba essere per tutti".

Da poco sono arrivate anche le nuove magliette personalizzate con i colori giallo e blu, che danno ai giocatori un forte senso di appartenenza. Nella squadra per il momento si allenano 13 persone, con diversi tipi di disabilità, psichica ma anche fisica. "Non importa se qualcuno fa più fatica: nella squadra la disabilità viene annullata, grazie alla forza del gruppo", racconta l'allenatore Simone Rossi. Molti di loro si conoscevano già, visto che all'interno dell'Azienda Pedemontana Sociale svolgevano altre attività e laboratori. Ma la formazione non è ancora chiusa: le iscrizioni sono aperte fino a settembre, quando comincerà la preparazione per il campionato paralimpico nazionale. "Quella sarà una bella sfida, dove l'asticella si alzerà ancora di più - conclude Rossi -. Sono convinto però che la squadra accetterà la sfida con lo spirito giusto".

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