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Sportfund: “Impegno costante per comunità più sensibili e accoglienti”

Presentato il Bilancio sociale della onlus bolognese: nel 2020 sono stati 485 i partecipanti ad attività sportive gratuite, per un totale di 890 ore. “Collaborazione e investimenti strumenti chiave. Lo sport è un diritto per tutti. Lo sport salva vite umane”

31 maggio 2021

BOLOGNA – C’è Made in Sport, un’azione che si sviluppa nell’inedito scenario generato dalla pandemia e prevede la costruzione di una rete regionale di associazioni in grado di dare una risposta efficace al bisogno di sport inclusivo in un periodo storico ampiamente influenzato dalle necessarie restrizioni. C’è il Nordic Walking, il progetto che attua le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che indica nella camminata uno degli strumenti più efficaci per raggiungere obiettivi stabili per la salute anche se non soprattutto delle persone con disabilità. C’è anche Climb for Inclusion, che scopre nell’arrampicata e negli sport di montagna due ottimi strumenti di crescita personale e inclusione sociale. Sono solo 3 dei progetti raccontati nel Bilancio sociale di Sportfund fondazione per lo sport onlus, realtà impegnata da oltre 35 anni nella promozione e nella valorizzazione dello sport paralimpico tra bambini e ragazzi. Progetti, certo, ma anche festival, presentazioni, mostre. E poi c’è Milla, la bambina cartoon con una protesi alla gamba protagonista dei fumetti Sporfund disegnati da Davide Baldoni, testimonialdei Mondiale di sci di Cortina 2021, prestissimo protagonista di un librodistribuito nelle scuole.

Nel 2020 i progetti pluriennali di Sportfund, pur avendo subito un rallentamento dovuto all’emergenza sanitaria, hanno registrato 485 partecipanti ad attività sportive gratuite, per un totale di 890 ore. Venticinque sono stati gli istruttori che hanno frequentato i corsi di formazione, 400 le ore di volontariato erogate. È stato donato materiale sportivo per quasi 35 mila euro che, sommati ai contributi erogati negli anni scorsi, portano a oltre 52 mila euro il sostegno in attrezzature fornito da Sportfund ad enti del Terzo settore impegnati nello sport inclusivo. Quanto ai dati economici, l’investimento totale del 2020 è stato pari a oltre 130 mila euro, di cui l’89,62 per cento per progetti e l’11,38 per le spese di gestione. Nell’ambito dei 116 mila euro investiti nei progetti, il 46,22 per cento ha riguardato progetti istituzionali, il 29,73 per cento la fornitura gratuita di materiale sportivo ai partner, il 12,04 per cento i contributi economici ai partner, il 7,63 per cento la formazione e il 4,38 per cento incontri divulgativi e di sensibilizzazione.

“Attraverso questo bilancio – spiega Alberto Benchimol, tra i fondatori e presidente di Sportfund – abbiamo voluto offrire un quadro completo delle nostre attività, ma anche comunicare la nostra visione di società inclusiva in cui la partecipazione aperta a tutti e gratuita allo sport rappresenta il criterio di partenza di ogni attività. Anche noi perseguiamo gli obiettivi dell’Agenda 2030, il 3 – benessere e salute – e il 16 – pace, giustizia e istituzioni solide –. Ci sarebbe piaciuto che lo sport venisse considerato un obiettivo vero e proprio, un goal specifico in quanto diritto. Un diritto in grado di salvare vite”. Il riferimento è al Libro Bianco dello Sport italiano del Coni, che ha calcolato come l’aumento della diffusione della pratica sportiva sia in grado di impattare positivamente sulla spesa sanitaria pubblica. Un incremento dell’1 per cento di praticanti l’attività sportiva abituale, infatti, produrrebbe un risparmio di 80 milioni di euro di spesa pubblica e un valore della vita salvaguardato di 1,7 miliardi di euro. “Un obiettivo così ambizioso – conclude Benchimol – può essere raggiunto solo grazie al contributo di un’ampia rete di attori, all’aumento degli spazi per lo sport e alla continua sensibilizzazione della comunità. Tutte azioni che fanno parte della strategia di intervento di Sportfund”.

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