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Ciclismo paralimpico: in archivio il Trofeo Città di Petrignano d'Assisi di handbike. Tanti i big in gara

Katia Aere: “Torno a casa dopo un periodo per me incredibile”. Tiziano Monti: “Prima gara dell’anno e prima vittoria, inaspettata ma desiderata tanto”

29 ottobre 2020

ROMA - Grande successo per il Trofeo Città di Petrignano d'Assisi, la gara di handbike organizzata dall’Unione ciclistica Petrignano del presidente Orlando Ranucci. Trenta i corridori in gara, tra questi molti i nomi di spicco del panorama ciclistico paralimpico, accompagnati, per l’occasione, dal Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Mario Valentini. Tre i titoli regionali assegnati in Umbria. A vincerli tutti atleti della società di casa, l’Unione Ciclistica Petrignano: Stefano Girelli (MH4), Renzo Pieri (MH3) e Katja Scherillo (WH4). Per quanto riguarda i titoli di categoria, a salire sul gradino più alto del podio nella M5 è stato Claudio Molè della Peppe Molè, mentre Samuele Maranelli, dello Sport Team Vallagarina, ha vinto nella MH1. Nella MH2, trionfo per Adamo Peschi, dell’Anmil Sport Italia. Nella MH3, MH4 e MH5, successi per Andrea Meschiari (Gc Apre-Olmedo), Fatmir Kruezi (Vitersport) e Tiziano Monti (Anmil Sport Italia).  Alberto Glisoni, portacolori della Bee and Bike, è il campione della MHO2, Marco Messina (Peppe Molè) della (MT2). Vittorie, quindi, per Roberta Amadeo (Bee and Bike) nella WH2, per Francesca Porcellato (Active Team la Leonessa) nella WH3, per Grazia Colosio (Bee And Bike) nella WH4 e per Katia Aere (Anmil Sport Italia) nella  WH5.

Proprio la Aere, handbiker friulana, racconta l’ultimo indimenticabile periodo, iniziato con la convocazione in Nazionale: “Torno a casa dopo un periodo per me incredibile – commenta – in questi giorni, macinare chilometri a fianco di campioni mi ha dato la possibilità di spingermi oltre. Quello che riporto a casa con me è un bagaglio umano non comune – osserva – oltre al lavoro su strada ho apprezzato molto il confronto e la grande umiltà che questi grandi uomini hanno dimostrato nei confronti di chi, come me, si trovava alla sua prima esperienza vera in Nazionale”.

“Prima gara dell’anno e prima vittoria, inaspettata ma desiderata tanto – afferma Tiziano Monti – una vittoria mia, della mia famiglia, dei miei amici accorsi a sostenermi, di tutte le persone che hanno creduto in me, della mia società, dei miei compagni di squadra, di Pierino, Francesco e Barbara. Voglio dedicare, però, questa mia prima vittoria a chi più di tutti ha creduto in me in quel lontano e, per certi aspetti, vicino luglio 2019 – racconta – Alex Zanardi mi ha voluto nella sua squadra, mi ha dato la possibilità di rialzarmi grazie allo sport. Col suo sorriso, la sua umiltà e la sua forza mi ha fatto capire l’importanza di credere in noi stessi, di voler andare avanti nonostante le difficoltà, di lottare, della passione e del sacrificio come motore di tutto”. (a cura del Cip)

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