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Calcio Amputati: dall’11 al 13 settembre, a Jesolo, la prima giornata del Campionato Italiano

Tanta la voglia di riscatto del Vicenza. Lahcen Aloui: “Sono molto orgoglioso di far parte di questo gruppo e sono sicuro che potremo fare molto bene”. Lorenzo Bulloni: “Il mio sogno è quello di fare il triplete con il Vicenza: un sogno che bisogna assolutamente concretizzare”

1 settembre 2020

ROMA - Un titolo sfuggito all’ultimo rigore contro la Nuova Montelabbate, una voglia di riscatto maturata nei lunghi mesi di pandemia e che ora, con l’avvicinarsi dell’inizio della stagione agonistica, si fa sempre più grande. Il Vicenza Calcio Amputati affila le armi in vista dell’inizio del Campionato Italiano, in programma dall’11 al 13 settembre a Jesolo. Molte le novità di una rosa già ampiamente competitiva. Ad affiancare campioni del calibro di Emanuele Padoan, Gianni Sasso, Carlo Avelli, Salvatore La Manna o Francesco Messori, da quest’anno ci saranno Lahcen Aloui e Lorenzo Bulloni. In panchina Maria Alejandra Argento, argentina, un passato come giocatrice di calcio a 5, con importanti trascorsi a Napoli, Firenze, Sardegna e Roma. 

Lahcen Aloui, marocchino, vive a Bologna, dove studia fisica nucleare: “Le mie prime sensazioni in allenamento sono state ottime – osserva - mi sono trovato subito bene con i compagni e ho trovato bravi giocatori. E’ stata un’esperienza molto bella e sono molto orgoglioso di far parte di questo gruppo – ammette - il calcio amputati in Marocco non è avanti come in Italia, quindi è una grande opportunità, per me, poter giocare qui. Sono convinto di poter imparare molto dai miei compagni di squadra, perché sono circondato da tanti bravissimi giocatori – prosegue - sono sicuro che in futuro potremo fare molto bene. Il mio sogno è quello di realizzarmi sia in campo lavorativo sia diventare un buon interprete di questo sport”.  

Lorenzo Bulloni era una promessa del calcio normo. L’incidente in moto nel 2019 gli ha portato via una gamba ma non la voglia di giocare: “Ho  passato tanto tempo in ospedale, quindi tornare a giocare è stato magnifico – racconta – la gente non capisce quanto sia bello ma anche difficile giocare con le stampelle. E’ solo un paio di mesi che sono in piedi e utilizzo le stampelle, quindi mi permetto di dire che in così poco tempo sto facendo grandi progressi e sono contento di quello che sto facendo. Grazie al mister, alla dirigenza, alla squadra che mi stanno facendo credere nelle mie possibilità e mi stanno portando a fare sempre meglio, spronandomi. Fortunatamente ho sempre tenuto aperta la prospettiva studio e lavoro – aggiunge - perché sapevo che con il calcio non avrei campato anche se devo ammettere che ci sono andato vicino, sia con la Lega Pro che con la Serie D. Il mio sogno è quello di fare il triplete con il Vicenza – ammette – un sogno che bisogna assolutamente concretizzare”. (a cura del Cip)

di Serena Termini

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