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Atletica: Legnante quarta nel getto del peso ai Campionati Italiani per normodotati

La campionessa paralimpica in gara a Padva: “Un risultato che accetto con la consapevolezza, quest’anno, di aver fatto scelte diverse, scelte che spero porteranno frutti già dall’anno prossimo”

31 agosto 2020

ROMA - È una delle più grandi campionesse paralimpiche di tutti i tempi. Non solo. Il suo spaziare tra mondo olimpico e paralimpico fa di lei una atleta a tutto tondo, una lanciatrice straordinaria capace di districarsi in tutti gli ambiti e di farlo sempre con grandissimi risultati. Tanti conoscono Assunta Legnante per i suoi successi nel peso e nel disco alle Paralimpiadi di Londra 2012, Rio 2016 e ai Mondiali di Lione 2013, Doha 2015, Londra 2017 e Dubai 2019 , ma non tutti sanno che anche a livello olimpico l’atleta originaria di Frattamaggiore – ma residente da anni nelle Marche – ha ottenuto, in carriera, ottimi risultati, su tutti l’oro agli Europei di Birmingham 2007 e quello ai Giochi del Mediterraneo di Tunisi nel 2011. 

Nel fine settimana una nuova incursione nel mondo olimpico. A Padova, dove si sono svolti i Campionati Italiani Assoluti, la Legnante ha terminato la gara di getto del peso ai piedi del podio. 15 metri e 40 la misura fatta registrare dall’atleta partenopea, un lancio che le è valso il quarto posto. Il titolo italiano è andato alla padovana Chiara Rosa (16.55 metri), che ha preceduto, sul podio, Martina Carnevale (15.86 metri) e Sydney Giampietro (15.68 metri). 

“Il quarto posto ai Campionati Italiani Assoluti per tantissimi è una delusione, per altri una grandissima cosa – esordisce la Legnante – io, che sono sempre critica verso i miei risultati, belli o brutti che siano, questo risultato lo accetto con la consapevolezza, quest’anno, di aver fatto scelte diverse, scelte che spero porteranno frutti già dall’anno prossimo. Sono contenta di esserci stata – commenta – perché queste manifestazioni riportano a galla tutto il passato vissuto, le belle amicizie coltivate nel tempo, esperienze che rimarranno indelebili. Dovevo ritrovare queste sensazioni in quest’anno – prosegue – dove la pandemia ci ha reso più deboli, dovevo ritrovare qualcosa che mi rendesse più forte. Porto avanti la mia scelta, sapendo che è la strada giusta – ammette – un ringraziamento a chi ha tifato per me da lontano e dallo stadio.Da parte mia – promette – posso assicurare che ci sono e ci sarò”. (a cura del Cip)

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