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Il pilota paraplegico Gianluca Tassi alla sua prima sfida all’Africa Eco Race

Il rally raid è in programma in Africa dal 7 al 19 gennaio: oltre 6 mila chilometri in 12 tappe. 550 partecipanti di 34 nazionalità diverse e 258 mezzi tra camion, auto e moto. Tassi correrà a bordo del suo quad 4x4 biposto: “Competizione molto complicata, non c'è una categoria disabili: gareggerò con i piloti normodotati”

8 gennaio 2020

TANGERI (MAROCCO) – Prende il via la 12esima edizione dell'Africa Eco Race, il rally raid in programma in Africa dal 7 al 19 gennaio. A Tangeri, ai blocchi di partenza della prima tappa, 550 partecipanti, divisi in 147 team di 34 nazionalità diverse e 258 mezzi tra camion, auto e moto: tra questi, c'è anche il quad del pilota perugino paraplegico Gianluca Tassi, presidente del Cip (Comitato Italiano Paralimpico) umbro. Con il numero 274, l'atleta perugino parteciperà alla gara a bordo di una Yamaha YXZ 1000RR (un performante quad Syde by Syde 4x4 biposto, appositamente adattato alla guida con comandi manuali e completamente aperto) e sarà accompagnato in questa avventura dal navigatore Angelo Montico, dal team manager Alessandro Brufola Casotto, dal meccanico David Giovannetti e dal team Quaddy supporter di Yamaha.
 
Partiti da Montecarlo la sera del 4 gennaio, i concorrenti hanno viaggiato via mare per due giorni, sbarcando alle 6 di stamattina mattina a Tangeri. “La gara comincia subito – ha spiegato Gianluca Tassi - Appena sbarcati, – prosegue – abbiamo un trasferimento di 256 km, poi la prima prova corta di 26 km e subito dopo un altro trasferimento di 456 km per arrivare a Tarda. In totale percorreremo oltre 700 km. La differenza tra il trasferimento e la prova corta sta che nel primo caso se impieghiamo più del tempo previsto avremo delle penalità. Nella prova corta, che è a cronometro, in base ai tempi conquisteremo punti utili per la classifica. Cominceremo a fare sul serio da mercoledì 8 gennaio. L’Africa Eco Race è una competizione molto complicata, in cui, peraltro, non sono previste categorie per disabili e gareggerò alla pari con i piloti normodotati. Le tappe del Marocco saranno insidiose a causa dei numerosi sassi. La seconda parte della corsa, invece, sarà dura a causa delle dune che incontreremo lungo il percorso. La Mauritania sarà la chiave della gara. Ci giocheremo l'esito della corsa in quei giorni: – conclude Tassi – le tappe sono tutte di una difficoltà estrema”.
 
I concorrenti della 12esima edizione dell'Africa Eco Race dovranno percorrere in totale 6.013 km di cui 3.918 di prove speciali, suddivisi in 12 tappe dure e spettacolari (5 in Marocco, 6 in Mauritania e 1 in Senegal), come nelle migliori tradizioni dei rally africani. Tassi, che gareggerà in questa questa corsa come primo atleta paraplegico italiano, rientrerà a Perugia il 21 gennaio. Non è nuovo a queste esperienze. Prima del suo incidente, avvenuto nel 2003 e nel quale ha perso l'uso degli arti inferiori, aveva vinto in sella alla sua moto 16 titoli nazionali ed uno europeo. Dopo, non potendo più salire sulle due ruote, ha deciso di passare a guidare le quattro partecipando a vari rally tra cui l'edizione 2017 della Dakar, la gara off road più difficile al mondo. Gianluca vi ha preso parte in veste di primo italiano pilota disabile a compiere questa impresa e lo ha fatto non solo concludendola ma conquistando un onorevole 41esimo posto nella categoria auto (erano partiti in 79 e sono arrivati in 59) e giungendo primo della classe T2. Dopo questo risultato ha deciso di tentare una nuova avventura alzando l’asticella dei suoi obiettivi.

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