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Sit2Play, cambiare la percezione della disabilità attraverso lo sport

A Roma, dal 19 al 20 novembre, l’atto conclusivo del progetto ERASMUS+. Coinvolti istituti scolastici di Italia, Finlandia, Slovenia, Turchia, Estonia e Bulgaria. Il presidente della Confederazione europea di Volley Boricic “guarda e applaude tutte le iniziative come questa”

19 novembre 2019

ROMA - Cambiare la percezione della disabilità attraverso lo sport, considerato strumento privilegiato volto a migliorare l’inclusione e il benessere delle persone disabili. Dal 19 al 20 novembre, a Roma, si svolgerà l’atto conclusivo di Sit2Play, il progetto che si propone di affrontare direttamente le esigenze e gli obiettivi espressi nelle politiche europee in materia di sport per l’inclusione sociale, a loro volta indirizzate dal programma Erasmus +. Sit2Play si occupa di offrire, attraverso una disciplina inclusiva come il volley, “opportunità ai gruppi emarginati e svantaggiati di interagire e integrarsi con altri gruppi sociali, offrendo a coloro che hanno una disabilità un’opportunità per mostrare i loro talenti e sfidare gli stereotipi comunemente condivisi”.
 
Sei le Nazioni che hanno aderito al progetto: Italia, Slovenia, Finlandia, Turchia, Estonia e Bulgaria. Sit2Play è entrato nelle scuole con lo scopo di proporre una visione costruttiva e positiva della diversità, il tutto attraverso l’organizzazione di tornei promozionali miranti ad abbattere le barriere culturali e fisiche. Il torneo è stato diviso in fasi nazionali in cui ciascun partner è stato chiamato a organizzare un evento di sitting volley che ha coinvolto un minimo di tre scuole. Alla base del torneo l’idea di un team misto, composto da giocatori maschi e femmine, disabili e non, che giocano con regole che li mettono su basi uguali, in un continuo scambio di abilità e percezioni, con gli studenti abili che sperimentano abilità motorie diverse da quelle applicate normalmente nella pallavolo e gli studenti disabili che hanno l’opportunità di sentirsi uguali in tutto e per tutto ai loro coetanei normodotati. 
 
Ora l’atto conclusivo del torneo, in programma presso il Bocciodromo dell’Eur, a Roma. In gara ragazzi dai 14 ai 18 anni provenienti dai sei Paesi che hanno preso parte al progetto. A rappresentare l’Italia ci sarà l’Istituto Calamandrei di Roma che, inserito nel girone A, dovrà vedersela con una selezione di Istituti provenienti dalla Bulgaria (Vasil Levski, Pencho Slavejkov, Georgi Angushev) e la Palusalu Sports School estone. Per il Girone B, invece, si affronteranno i ragazzi del Karaman Karmasi (Turchia) con quelli di ŠC Ravne na Koroškem – Gimnazija (Slovenia) e Oriveden yhteiskoulu ja lukio (Finlandia).
 
Nel corso della prima giornata dell’evento, i tecnici della Nazionale Italiana di sitting volley, Emanuele Fracascia e Amauri Ribeiro, rispettivamente allenatori della Nazionale maschile e femminile, incontreranno docenti e studenti delle sei delegazioni per promuovere i principi tecnici del sitting volley. Al termine della prima giornata di gare, gli istituti scolastici che avranno chiuso la prima fase in testa ai due gironi approderanno alle semifinali, in programma mercoledì 20 novembre alle ore 9:00. Le ultime dei Gironi A e B, sempre nella giornata di mercoledì, daranno vita, a partire dalle ore 10, alla finale per il quinto e sesto posto in contemporanea a quella per il terzo e quarto posto. La finale del torneo è invece fissata per le ore 11:00.
 
Aleksandar Boricic, presidente della CEV (Confederazione Europea di Volley), ha dichiarato: “La Cev guarda e applaude tutte le iniziative come questa, dai progetti che riguardano i più giovani, entrando nelle scuole, a quelli rivolti al mondo della disabilità come Sit2Play, ed è per questo che saremo pronti a dare massimo sostegno”. (a cura del Cip)

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