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A Padova la seconda edizione del Festival della Cultura Paralimpica

Dal 5 al 7 novembre un ponte tra cultura, sport e inclusione. Parata di stelle paralimpiche, da Alex Zanardi a Simone Barlaam. Con una mostra firmata Oliviero Toscani. Pancalli: "Il paese cresce se cresce la cultura". Il sindaco Giordani: "Tre giorni di grande coinvolgimento"

15 ottobre 2019

PADOVA - Il Festival della Cultura Paralimpica, iniziativa del Comitato Italiano Paralimpico, prosegue il suo viaggio nei luoghi più significativi del nostro Paese con lobiettivo di promuovere lo sport come strumento di integrazione, benessere e per il superamento di ogni forma di barriera, fisica e culturale. L'edizione del 2019, la seconda dalla nascita della manifestazione, intende rappresentare un ideale abbraccio a Padova, Capitale europea del Volontariato per il 2020 e sede di una delle Università più antiche d'Europa e fra le più inclusive d'Italia.

L'evento  realizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Padova e con il supporto del Comune di Padova e del Centro Servizio Volontariato di Padova si terrà dal 5 al 7 novembre in diversi luoghi della città veneta: Palazzo del Bo, Palazzo Moroni, la Cittadella Universitaria e il Caffè Pedrocchi.  

Tre giorni di racconti, testimonianze, dibattiti, confronti, mostre, con al centro le parole dei protagonisti del mondo dello sport paralimpico e di tutti coloro che hanno affrontato questo tema, dal punto di vista scientifico, sociale, sportivo e comunicativo. Un'iniziativa che ha l'obiettivo di provare a cambiare la percezione del Paese sul tema della disabilità.

Fra le novità del Festival della Cultura Paralimpica 2019 vi è la collaborazione artistica di Oliviero Toscani. Il celebre fotografo e creativo italiano, apprezzato in tutto il mondo, ha accettato di offrire il suo sguardo sul mondo dello sport paralimpico. I suoi scatti saranno oggetto di una mostra che sarà aperta al pubblico durante i tre giorni dell'evento.

Saranno oltre 40 gli atleti che interverranno nella kermesse paralimpica. Fra questi il super campione Alex Zanardi, i campioni del mondo di nuoto paralimpico reduci dai successi di Londra Simone Barlaam, Federico Morlacchi, Antonio Fantin, Francesco Bettella e Arianna Talamona,  le campionesse al femminile fra cui l'arciera Eleonora Sarti, l'ambasciatrice del sitting volley e studentessa presso l'Università di Padova Nadia Bala, la cestista Chiara Coltri. Insieme a tante stelle paralimpiche fra cui Francesca Porcellato, Oscar De Pellegrin, Paola Fantato, Patrizia Saccà. E tanti tanti altri. A interloquire con loro le più importanti firme del giornalismo sportivo italiano, scrittori, testimonial e rappresentanti istituzionali.

Una mostra, prodotta dal CIP, ripercorrerà invece le tappe salienti della storia del movimento paralimpico nazionale e internazionale. Nell'occasione verranno presentati alcuni documenti inediti recuperati dagli Archivi Rai riguardanti lo sport per persone con disabilità.

Per la cerimonia di apertura, che si terrà alle ore 10.30 del 5 novembre 2019 nell'Aula Magna del Palazzo del Bo, è prevista la presenza delle più alte cariche istituzionali cittadine: il Rettore dellUniversità di Padova Prof. Rosario Rizzuto, il Sindaco di Padova Sergio Giordani, insieme al Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli. Sono attesi circa 1000 studenti provenienti da 5 regioni italiane. Il leitmotiv della seconda edizione del Festival della Cultura Paralimpica sarà Lo Sport come diritto fondamentale. Levento è sostenuto da Inail, Eni, Mediobanca, Fondazione Internazionale Terzo Pilastro, Toyota, Ferrovie dello Stato Italiane e Grandi Stazioni Retail e dal media partner Rai.

"Siamo onorati del fatto che una nostra sollecitazione sia stata accolta in un plesso che vanta ottocento anni di storia dedicati alla formazione del capitale umano - ha esordito in conferenza stampa il presidente del CIP, Luca Pancalli - il nostro mondo non è fatto solo di agonismo, rappresenta anche un pezzo di politiche pubbliche per un Paese migliore". "Lo scorso anno il Festival di Cultura Paralimpica si è svolto in una stazione - ha ricordato Pancalli - un luogo di incontro e crocevia di diverse culture". "Un'edizione, quella del 2018, impreziosita dalla presenza del Presidente della Repubblica - ha sottolineato - quest'anno invece la scelta di Padova, una scelta quasi naturale, un'università storica, luogo in cui studenti possano crescere senza barriere mentali".

"Oggi possiamo dire che Alex Zanardi e gli altri straordinari campioni paralimpici stanno facendo non soltanto la storia sportiva - ha spiegato Pancalli - stanno rappresentando anche un esempio; secondo l'ISTAT, infatti, ci sono circa trecento mila persone disabili che praticano sport". "Noi, come CIP, mettiamo la persona disabile nelle condizioni di usare le sue abilità residue - ha proseguito - grazie allo sport, inoltre, sta cambiando la percezione della disabilità nel nostro Paese e probabilmente avremo persone migliori nel nostro futuro, perché un Paese cresce se cresce la cultura di quel Paese". Il presidente del CIP ha quindi ringraziato la città di Padova per la sua ospitalità.

"La libertà è un tema da sempre molto caro a questa università - ha dichiarato il Rettore dell'Ateneo, il Professor Rosario Rizzuto - declinare la libertà è un impegno molto forte, significa pensare ai diritti di oggi per costruire la società del futuro". "Lo sport fa parte di questo percorso orientato a creare una società giusta ed equa - ha aggiunto - in questo percorso l'università deve essere garanzia di pari opportunità". "Sono onorato che dopo Roma sia stata scelta Padova per la seconda edizione del Festival di Cultura Paralimpica - ha ammesso il sindaco di Padova Sergio Giordani - un momento particolare per la nostra città, che nel 2020 sarà capitale europea del volontariato: la prima volta per l'Italia, segno che la gente di Padova ha lavorato per gli altri". "Saranno tre giorni di grande coinvolgimento per la città - ha concluso il sindaco - con la presenza di tanti e importanti attori, come Alex Zanardi, ma non solo".

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