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È morto Leonardo Cenci: corse due maratone di New York con il cancro

A dare l'annuncio la sua associazione Avanti Tutta, che promuove la pratica sportiva nei protocolli di terapia contro il cancro. Un impegno che non andrà perduto. Due anni fa il titolo di cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica. Malagò: “Hai fatto dello sport il fedele compagno di viaggio per affrontare una sfida impossibile”

30 gennaio 2019

ROMA - Non ce l'ha fatta Leonardo Cenci, il 46enne di Perugia unico italiano ad aver corso per due volte la maratona di New York con un cancro in atto. A dare l'annuncio della sua scomparsa è stato un post sulla pagina Facebook della sua associazione, Avanti Tutta Onlus, nata con l'obiettivo di finanziare tanti interventi a favore di ospedali e strutture della zona di Perugia, per dare dignità ai malati di cancro, promuovere la pratica sportiva nei protocolli di terapia contro il cancro, insieme a uno stile di vita corretto e sano. Leonardo si è spento questa mattina, poco dopo le 10: "Il nostro Leo è volato in cielo, tra gli angeli – è scritto su Facebook -. La sua missione sulla terra è terminata questa mattina, poco dopo le ore 10. Di questi sei anni che gli sono stati "regalati" dalla malattia non ha sprecato neanche un giorno. Con i sogni ai piedi e l’invincibilità nel suo cuore è riuscito a realizzare tanti dei suoi desideri ed il resto saranno portati a compimento perché il patrimonio umano e materiale che lui ha creato non andrà disperso. Corri Leo in cielo, corri felice e veglia su chi, come noi, ti ha voluto sempre bene. Corri e ricordaci che dobbiamo sempre credere nei nostri sogni e nella forza dell'amore andando sempre #AvantiTutta. R.I.P. Guerriero”.
 
La sua storia di lotta, volontà, determinazione e amore per la vita è diventata anche un libro, 'Vivi, ama, corri. Avanti tutta! La straordinaria esperienza di Leo con l'ospite sgradito’, edito da Salani e scritto insieme a Rosangela Percoco. Nelle pagine trovano spazio i primi cinque anni, tra difficoltà, ostacoli e soddisfazioni, della malattia di Leo, al quale nel 2012 era stato diagnosticato un cancro al polmone al quarto stadio, con metastasi cerebrali e ossee, incurabile e inguaribile. Tutti parlavano di pochi mesi di vita, ma Leonardo aveva deciso di "non darla vinta" al suo "ospite", come lo chiamava lui. Da qui la decisione di correre ben due maratone di New York, oltretutto battendo (nel 2017) il proprio record concludendo il percorso in 4 ore e 6 minuti, per dedicare l'impresa a tutti i malati di cancro.
 
Il grandissimo coraggio di Leonardo aveva spinto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a consegnare a Leonardo il 2 febbraio 2017 il titolo di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana "per la determinazione e la forza d'animo con cui affronta la sua gravissima malattia offrendo agli altri malati un esempio di reagire e di difesa della vita".
 
Costituendo anche un modello per lo sport, tanto da fargli avere pure la Medaglia d'oro del Coni al Valore atletico. Proprio il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che in questi anni è sempre stato al fianco di Leonardo, appresa la notizia ha affidato a un tweet il suo dolore: "Hai fatto dello sport il fedele compagno di viaggio per affrontare una sfida impossibile. Ci hai insegnato a correre più forte dei problemi e più veloce della paura. Difficile non ricordare i tanti momenti trascorsi insieme, impossibile dimenticarti. Ciao, Leo. Ciao, amico mio!".

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